<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-1581324286229955039</id><updated>2011-12-01T15:16:28.735-08:00</updated><title type='text'>Alla scoperta di un nuovo Burundi</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://africarenaissancetime.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1581324286229955039/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://africarenaissancetime.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Africa Renaissance Time</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15149702220700813483</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='17' src='http://1.bp.blogspot.com/_nnx5r5Lzk9g/SRQ6IXnN4fI/AAAAAAAAAO4/_hiFBolJkxQ/S220/logo-ART.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>23</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1581324286229955039.post-666110628247925721</id><published>2009-08-28T00:45:00.000-07:00</published><updated>2009-08-28T04:38:19.162-07:00</updated><title type='text'>L’Africa parla all’Europa e al mondo dal podio dell’auditorium  della 30° edizione del meeting per l’amicizia tra i popoli _ Rimini 23/29 Agosto 2009</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_nnx5r5Lzk9g/SpeWO2yDPsI/AAAAAAAAAVc/HqA6Oz9sAjc/s1600-h/P1050602.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5374929862257753794" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 240px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_nnx5r5Lzk9g/SpeWO2yDPsI/AAAAAAAAAVc/HqA6Oz9sAjc/s320/P1050602.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Ala presenza di &lt;strong&gt;Carl Bildt&lt;/strong&gt;, Ministro degli Affari Esteri della Svezia e Presidente di turno dell’Unione Europea, &lt;strong&gt;Franco Frattini&lt;/strong&gt;, ministro degli i esteri italiano, &lt;strong&gt;Mario Mauro&lt;/strong&gt;, Presidente dei Deputati del Popolo della Libertà al Parlamento Europeo, da anni impegnato per nuovi modelli di relazione tra Europa ed Africa, sono intervenuti : &lt;strong&gt;Bernard Kamilius Membe&lt;/strong&gt;, o degli Affari Esteri della Repubblica di Tanzania; &lt;strong&gt;Amama Mbabazi&lt;/strong&gt;, Ministro della Sicurezza della Repubblica di Uganda e Segretario Generale del NRM; &lt;strong&gt;Raila Amollo Odinga&lt;/strong&gt;, Primo Ministro della Repubblica del Kenya; &lt;strong&gt;Alhaji Abu Bakarr Sidique Sam-&lt;/strong&gt;Sumana, Vice Presidente della Repubblica della Sierra Leone. Ha introdotto i lavori &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Roberto Fontolan&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;, Direttore Centro Internazionale di Comunione e Liberazione.&lt;br /&gt;In occasione dell’incontro ha portato un saluto &lt;strong&gt;Antonella Mula&lt;/strong&gt;roni, Segretario di Stato per gli Affari Esteri della Repubblica di San Marino.&lt;br /&gt;Il ministro &lt;strong&gt;Frattini&lt;/strong&gt; ha sostenuto che l’Africa è oggi il paradigma delle sfide che il Pianeta deve affrontare: la sostenibilità dello sviluppo, il dare voce ai poveri, la questione a tema è istituzionale e politica non di emergenza umanitaria. Basta affrontare l’Africa come un problema, ha sostenuto, va vista come una grande opportunità per l’Europa.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Carl Bildt&lt;/strong&gt;, Ministro degli Affari Esteri della Svezia e Presidente di turno dell’Unione Europea ha sostenuto che occorre sbloccare e concludere il negoziato di Doha, l’Africa non ha bisogno della nostra beneficenza ha aggiunto, ma di essere a pieno titolo un interlocutore credibile e rilevante e quindi essere influente sulle strategie internazionali e sulla riforma dell’ONU. Dobbiamo c&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_nnx5r5Lzk9g/SpeQc-k1JzI/AAAAAAAAAU8/HNiz43kBugg/s1600-h/P1050625.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5374923507798189874" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 240px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_nnx5r5Lzk9g/SpeQc-k1JzI/AAAAAAAAAU8/HNiz43kBugg/s320/P1050625.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;ooperare in progetti di sviluppo agricolo, di sviluppo locale. L’ Europa è il continente geograficamente più vicino all’Africa, possiamo beneficiare enormemente da questa vicinanza, ma dobbiamo completamente rivoluzionare il modello di cooperazione e capire che le più grandi sfide del pianeta si giocheranno in Africa: i cambiamenti climatici, la rivoluzione della economia verde, il tema della sicurezza alimentare.&lt;br /&gt;In un gioco di squadra in cui ciascuno aveva ben presente il proprio paese ma anche l’intero continente sono intervenuti i diversi esponenti dell’Africa, consapevoli che stavano parlando ad un ampio ed assai ascoltato contesto internazionale.&lt;br /&gt;Quando si parla di Africa si è vittime di stereotipi ha sostenuto &lt;strong&gt;Amama Mbabazi&lt;/strong&gt;, Ministro della Sicurezza della Repubblica di Uganda e Segretario Generale del NRM. Lo stereotipo dominante vede l’Africa vittima di conflitti endemici e la comunità internazionale chiamata ad aiutare e persuadere questi popoli ad abbandonare il linguaggio barbaro delle armi. I conflitti hanno luogo entro un contesto ben concreto e le loro cause possono essere individuate e comprese, esse sono sia di origine interna sia esterne. Queste cause sono il sottosviluppo, il non riconoscimento delle diversità culturali all’interno di un popolo, il terrorismo internazionale.&lt;br /&gt;Il primo ministro keniota, &lt;strong&gt;Raila Odinga&lt;/strong&gt;, ha sostenuto che sino alla caduta del muro di Berlino agli stati africani si chiedeva di contrastare il comunismo e per questo non si guardava in faccia a dittature di sorta, negli anni 70 e 80 vi sono stati 32 colpi di stato con assassini e massacri di parlamentari e membri di governo democraticamente eletti.&lt;br /&gt;In questo contesto storico nascono gran parte dei conflitti dell’Africa.&lt;br /&gt;Si sta ora delineando una nuova epoca, ha sostenuto Odinga, una transizione che promette bene, abbiamo nuove leaderhsip, i focolai di conflitto si sono dimezzati, non abbiamo bisogno della carità di nessuno, ma di mercati aperti ai nostri prodotti e di investitori. &lt;strong&gt;Bernard Kamilius Membe&lt;/strong&gt;, Ministro degli Affari Esteri della Repubblica di Tanzania ha detto che il pubblico del meeting era il più vasto al quale avesse mai parlato fuori dall’Africa ed ha ricordato l’importanza dell’impegno africano ed internazionale per la Somalia ed il Sudan, ricordando che l’Uganda e il Burundi hanno inviato proprie truppe, ma mancano altri, benché siano stati assunti impegni. Ha poi ricordato che i 53 stati dell’Africa non sono rappresentati tra i membri permanenti dell’ONU, ma che il 65% dei problemi trattati la riguardano. Infine ha parlato di malaria. Su 100.000 donne incinte 567 muoiono di malaria, 110 bambini muoiono ogni 100.000 bambini; le cure sarebbero a portata di mano, ha sostenuto, ma le case farmaceutica fanno tutto il possibile per impedire cure definitive ed avere promettenti mercati per i propri farmaci . Ha chiesto quindi di allearsi per combattere le case farmaceutiche non solo per portare aiuti agli ammalati.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Alhaji Abu Bakarr Sidique Sam-Sumana&lt;/strong&gt;, Vice Presidente della Repubblica della Sierra Leone, ha parlato dell’isolamento al quale conducono le guerre e alla necessità di un grande impegno internazionale.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Mario Mauro&lt;/strong&gt; ha sostenuto che in Africa prendono forma molti dei giochi di potere delle nazioni europee, essi abbattono le possibilità di sviluppo. Solo pochi decenni fa il PIL pro capite di paesi come il Burundi era superiore a quello cinese, ha ricordato. Ma l’Europa spende un decuplo delle risorse per aiutare i Paesi africani ad incrementare la produzione di riso e banane  ed il resto lo destina ad impedire che vengano venduti sui nostri mercati. Mauro ha attaccato la logica dell’aiuto umanitario che si fa spettacolo ( i concerti di beneficenza delle Rock star) e diviene un accessorio elegante da mostrare nelle serate di gala e beneficenza, mentre gli stessi ‘ricchi del mondo’ svolgono giochi di potere per lo sfruttamento delle risorse del sottosuolo di questa ricchissima parte del pianeta.&lt;br /&gt;Il futuro dell’Africa e dell’Europa è un solo futuro costruiamolo insieme è stata la conclusione del forum.&lt;br /&gt;Un salto in avanti rispetto al racconto di buone pratiche, delle opere ‘buone’ pur preziose; al meeting di Rimini finalmente si aprono le porte alla corretta prospettiva che Africa renaissance Time, dalla sua nascita ha inagurato, promosso e difeso, non senza difficoltà.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Nell’edizione del 2007 interveniva l’on. Jérémie Ngendakumana, in rappresentanza del capo di Stato, Pierre Nkurunziza, ma i tempi non erano adeguatamente maturi, oggi lo sono.&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Di seguito pubblichiamo un estratto dell’intervista condotta in quei giorni e oggi, con alle porte le elezioni politiche del 2010, ancor più significativa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#cc6600;"&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:130%;color:#cc6600;"&gt;&lt;strong&gt;Lezione di democrazia nei grandi laghi africani. &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#cc6600;"&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:130%;color:#cc6600;"&gt;&lt;strong&gt;Meeting per l'amicizia tra i Popoli _ Rimini – 23 agosto 2007&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;color:#cc6600;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#cc6600;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:130%;"&gt;Intervista di Lilia Infelise all' Onorevole Jérémie Ngendakumana&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_nnx5r5Lzk9g/Spee8dMfxKI/AAAAAAAAAWU/7rr-8-yPOXg/s1600-h/BGDG(CAFE)_0134_0015.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5374939441756357794" style="WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 213px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_nnx5r5Lzk9g/Spee8dMfxKI/AAAAAAAAAWU/7rr-8-yPOXg/s320/BGDG(CAFE)_0134_0015.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_nnx5r5Lzk9g/SpefMfqHqzI/AAAAAAAAAWc/llCOj5DEcss/s1600-h/BGDG(CAFE)_0134_0020.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5374939717295385394" style="WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 213px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_nnx5r5Lzk9g/SpefMfqHqzI/AAAAAAAAAWc/llCOj5DEcss/s320/BGDG(CAFE)_0134_0020.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;L’on. Jérémie Ngendakumana è arrivato a Bologna il 17 agosto 2007 insieme al giovane capo di Gabinetto del Presidente Pierre Nkurunziza, Jean Bosco Ndikumana. Sono arrivati a cena a casa mia accompagnati da Déo Gratias Nkinahamira. Déo mi aveva parlato così a lungo di Jérémie che gli ho subito chiesto se potevo rivolgermi a lui come ad un vecchio amico. Da subito si è instaurato una bellissima relazione di reciproco ascolto. Siamo stati insieme sino al 22 Agosto. Li ho accompagnati a tutti gli incontri al meeting di Rimini, con la passione e la voglia di rendere più proficuo possibile ogni incontro, con il desiderio che fosse un’occasione per aprire relazioni di profonda e sincera fiducia. Sapevo che sarebbero arrivati giorni difficili.&lt;br /&gt;Gli ho fatto tante domande e lui ha sempre risposto con profondità, con il suo stile inconfondibile: quando parla cerca con calma le parole che meglio possano esprimere all’altro quello che lui sente e pensa. Dolce e inflessibile al tempo stesso, essenziale, parco, misurato in tutti suoi gesti.&lt;br /&gt;Segue una prima stesura della lunga intervista registrata, vi sono altre domande e altre risposte, che in questa sintesi non sono riportate. Abbiamo parlato della differenza tra terrorismo e resistenza popolare, delle modalità per superare il conflitto tra Tutsi e Hutu, e di tante altre questioni ‘calde’, ma per ora ritengo utile che almeno alcuni passaggi sulla sua visione di democrazia, di governo, di sviluppo, possano essere diffuse, in questo momento delicato che vede molta stampa internazionale irresponsabilmente e falsamente impegnata nel ruolo di censore irreprensibile.&lt;br /&gt;INTERVISTA&lt;a title="" style="mso-footnote-id: ftn1" href="http://www.blogger.com/post-edit.g?blogID=1581324286229955039&amp;amp;postID=666110628247925721#_ftn1" name="_ftnref1"&gt;[1]&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;LI: Descrivimi la tua infanzia, parlami dei luoghi, delle persone…&lt;br /&gt;JNG: Sono nato in un villaggio nel comune di Bukeye, nella provincia di Muramvya, da una famiglia contadina; ho fatto le scuole primarie a sette km di distanza dal villaggio. Ci si doveva svegliare molto presto al mattino per andare a scuola. Ricordo che era tanto freddo e andavo a scuola con un gruppo di amici, non avevamo scarpe.&lt;br /&gt;LI: Quanti anni avevi ?&lt;br /&gt;JNG: Avevo sette anni. Ho frequentato tutto il ciclo primario. La prima cosa che ricordo è quando ho saputo che ero stato ammesso al ciclo secondario, dovevo andare a Bujumbura. Ricordo la grande gioia della famiglia e dell’intero villaggio. Era un fatto eccezionale per un villaggio di contadini: lasciare il villaggio e andare a frequentare le scuole nella capitale, era un fatto straordinario, era una promozione sociale per tutta la famiglia.&lt;br /&gt;A Bujumbura ho studiato sino al 1972. Era un momento molto incerto, non sapevo se avrei potuto continuare gli studi. I miei genitori erano intimoriti. Io però mi sono fatto coraggio e ho scelto di continuare ma non ho potuto continuare il percorso lungo, sono stato costretto a fare un ciclo breve, ho fatto un anno di pedagogia e sono quindi rientrato al villaggio dove ho insegnato alle scuole primarie.&lt;br /&gt;LI: Che età avevi ?&lt;br /&gt;JNG: Avevo 18 anni quando ho cominciato ad insegnare. Eravamo nel 1973. Ho insegnato ai bambini negli stessi luoghi in cui anche io ero stato bambino. La mia prima esperienza di lavoro è stata questa, insegnare nel villaggio in cui ero nato, dove ero stato bambino, al primo anno delle primarie; giocavo come un bambino tra i bambini. Ho insegnato nel mio villaggio per cinque anni. Ho ricominciato gli studi dal ‘78 all’82, mi sono dedicato alla pedagogia. Dovevo riuscire. Mi sono detto che non potevo giocare, dovevo impegnarmi, così ho studiato tantissimo e sono stato sempre promosso, sempre il primo della classe.&lt;br /&gt;LI: Hai studiato tanto ?&lt;br /&gt;JNG: Ho studiato tanto, mi sono veramente impegnato.&lt;br /&gt;LI: Quale istituto, era una scuola pubblica o privata?&lt;br /&gt;JNG: In una scuola normale. La Normale è una scuola pubblica. Ho ripreso i miei studi nell’ 1982 e ho lavorato ancora per un anno come insegnante, questa volta alle secondarie. Precisamente in una scuola professionale. Ho fatto il professore di matematica. Ho poi ripreso gli studi ed ho fatto la scuola superiore di commercio indirizzo fiscalità. Ho terminato gli studi con ottimi voti (distinto), con una specializzazione in diritto fiscale e contabilità. Ho così trovato lavoro come contabile in una impresa privata. Avevo 30 anni, era il 1985.&lt;br /&gt;Dal 1985 al 1995 sono stato capo contabile in tre diverse imprese, prima in BURSTA, una impresa tipografica, poi in SIRUCO, un’impresa belga di abbigliamento; tutta la contabilità veniva gestita in Belgio. Quando l’impresa è stata venduta al Burundi io ho curato il trasferimento di tutta la gestione in Burundi. Cercavo sempre di migliorare la mia posizione, ero bravo e molto apprezzato, ho lasciato SIURCO per la SICOP. La SICOP è una società petrolifera. Ero responsabile degli affari finanziari e della contabilità, è raro assumere entrambi i ruoli.&lt;br /&gt;LI: Era un’impresa privata ?&lt;br /&gt;JNG: Sì&lt;br /&gt;LI: Hai dunque cambiato lavoro frequentemente ?&lt;br /&gt;JNG: Si mediamente ogni tre anni.&lt;br /&gt;LI: Per quale ragione?&lt;br /&gt;JNG: La ragione? per migliorare stabilmente la mia posizione.&lt;br /&gt;LI: Sei sposato ?&lt;br /&gt;JNG: Mi sono sposato nel 1987 ed ho tre figlie. Una ha terminato le scuole classiche superiori, l’altra frequenta l’università, l’altra termina il liceo classico il prossimo anno.&lt;br /&gt;LI: Quali sono state sino a questo momento della tua storia le persone più importanti?&lt;br /&gt;JNG: Chi mi ha veramente impressionato è stato Melchior Ndadaye con un suo discorso alla popolazione nel quale tutti si sono riconosciuti, che tutti noi burundesi avvertimmo profondamente toccante e vero.&lt;br /&gt;LI: Eri andato per ascoltarlo o passavi di lì per caso?&lt;br /&gt;JNG: Sono andato per ascoltarlo. Il presidente Melchior Ndadaye diceva tutto quanto noi pensavamo, ma che non fossimo capaci di dire. Sì, è stato veramente il personaggio che mi ha più impressionato.&lt;br /&gt;L’altra persona importante è Julius Nyerere, della Tanzania. Ha veramente costruito il suo paese, l’unità del suo paese. Un grande, un vero patriota.&lt;br /&gt;LI: Lo hai incontrato personalmente o attraverso i suoi scritti?&lt;br /&gt;JNG: Attraverso i suoi scritti, tutto quello che diceva, i suoi discorsi. Una persona estremamente onesta. Lui ha detto ho fatto la scelta socialista, non abbiamo avuto lo sviluppo atteso. Cambio, riconosco i miei errori. Un buon cittadino, onesto, che ama il suo paese. Così come Mandela.&lt;br /&gt;LI: Hai conosciuto Mandela di persona?&lt;br /&gt;JNG: Ho conosciuto Mandela in Burundi. Ha fatto il mediatore nei negoziati. Un uomo molto corretto.&lt;br /&gt;LI: Quando non hai più pensato alla tua vita personale, ad essere il migliore e ti sei reso conto che non avevi solo un compito personale, per la famiglia, voglio dire quando ti sei reso conto che eri africano?&lt;br /&gt;JNG: E’ vero che la politica non è stata una scelta, non ho scelto di fare la politica, mi ci sono trovato dentro.&lt;br /&gt;LI: Come? Quando?&lt;br /&gt;JNG: Nel 1993 quando ascoltai il Presidente M. Ndadaye tenere il suo discorso. Ho capito che dovevo interessarmi alla politica. E quando il Presidente è stato assassinato ho capito che non potevo sfuggire alla politica. Ti dico che ho cercato di evitare la politica. Ho fatto di tutto per sfuggire alla politica. Quando terminai le secondarie, avrei potuto iscrivermi ad un ciclo universitario lungo, eccellevo negli studi, ma mi sono detto: “nel tuo paese seguire un corso di studi scientifico è troppo lungo, se scegli un percorso letterario bisogna assolutamente iscriversi all’unico partito l’UPRONA, per avere una promozione”, allora mi sono detto, “scelgo un corso triennale, così mi tengo lontano dalla politica e mi dedico al lavoro per guadagnarmi da vivere onestamente”. Ma alla fine mi sono reso conto che ero obbligato a fare politica. Così nel 1993 ho fatto la campagna insieme a tutti gli altri, lì ho conosciuto Déo Gratias Nkinahamira. La gente mi chiedeva perché non mi candidavo. Io rispondevo che era troppo presto. Dicevo che volevo lavorare per farmi una mia casa confortevole, una bella automobile, un piccolo risparmio da parte e solo dopo rivolgermi alla popolazione dicendo: “ho costruito la mia casa, ho la mia automobile, non vi domando ricchezze”. Pensavo che avrei potuto candidarmi nella seconda legislatura, nel 1998; questo era il mio progetto.… ma alla fine gli eventi sono precipitati, mi sono trovato dentro la politica, nella lotta armata.&lt;br /&gt;LI: Hai lavorato ed avuto successo professionale senza iscriverti all’unico partito guidato da Buyoya, credevo fosse indispensabile essere iscritto al partito unico per far parte della classe dirigente.&lt;br /&gt;JNG: Ho lavorato sodo ma nel privato, per non dovermi confrontare con questo, anche quando avevo ferie lavoravo, ma nel settore privato.&lt;br /&gt;LI: Hai aderito subito al partito di Ndadaye, FRODEBU?&lt;br /&gt;JNG: Non subito. Nel ‘92 ho ascoltato per la prima volta Ndadaye, ma non sono entrato subito nel partito,&lt;br /&gt;LI: Quali sono state le fasi principali, i fatti principali, le persone più importanti?&lt;br /&gt;JNG : Dopo la sua morte ho capito che occorreva organizzarsi. Prima ho aiutato la resistenza economicamente, poi ho deciso che dovevo partecipare direttamente.&lt;br /&gt;Ho cominciato come direttore della Radio Démocratique nel ’95. Sono stato membro del comitato direttivo del FDD.&lt;br /&gt;Ho ricoperto diverse funzioni, quella finanziaria, quella dell’informazione, quella militare. Dopo il ’96 sono passato al settore militare.&lt;br /&gt;LI: Hai avuto una direzione nazionale ?&lt;br /&gt;JNG : No, no solo un settore. Sono stato porta voce della branca armata e quindi dopo i negoziati mi sono candidato, eletto, sono stato capo di protocollo, ambasciatore e quindi presidente del partito&lt;br /&gt;LI: Quando è iniziata la resistenza?&lt;br /&gt;JNG: In effetti, la resistenza è nata in tutto il paese, dalla gente e io sono entrato in contatto con le truppe ribelli di Bujumbura a Kamenge. Quando ero ancora al lavoro aiutavo i ribelli di Kamenge. Nel ‘95 sono entrato in clandestinità raggiungendo il settore politico della ribellione. Sono entrato come direttore della radio e membro del direttivo.&lt;br /&gt;LI: Nell’arco dei tredici anni avete avuto cambiamenti di leader?&lt;br /&gt;JNG: Abbiamo cambiato Nyangoma perché aveva lavorato male, tutti si sono ribellati, quindi abbiamo designato Jean Bosco Ndayikengurukiye ….&lt;br /&gt;LI: Ha lavorato male nel senso che ha ceduto nei negoziati?&lt;br /&gt;JNG: No, non sapeva organizzare la resistenza, era sempre all’estero. Di fatti non era con la resistenza. Era all’estero mentre tutto accadeva tra la gente, nel paese. Ci sono state molte uccisioni di membri dell’esercito ribelle. Allora è stato necessario sostituirlo.&lt;br /&gt;LI: Chi ha deciso un organo direttivo?&lt;br /&gt;JNG: Tutti, è stata una decisione collegiale.&lt;br /&gt;LI: Tutti?&lt;br /&gt;JNG: Tutti i membri della resistenza hanno preso questa decisione. Gli è succeduto Jean Bosco Ndayikengurukiye….&lt;br /&gt;LI: Come eravate organizzati.&lt;br /&gt;JNG: Eravamo esattamente organizzati come un esercito, con i livelli. Vi erano tra noi persone che avevano fatto parte dell’esercito regolare.&lt;br /&gt;LI: Quando ha incontrato Radjabu, precedente presidente e ora in prigione ?&lt;br /&gt;JNG: L’ho incontrato nel 1996 ed era responsabile della branca politica.&lt;br /&gt;LI: Politica? Non militare?&lt;br /&gt;JNG : No, politica.&lt;br /&gt;LI: Ha avuto responsabilità politiche? ?&lt;br /&gt;JNG: Ha avuto responsabilità politiche non militari.&lt;br /&gt;LI: La guida era assicurata da un team? Questo team è tuttora lo stesso?&lt;br /&gt;JNG: Nel 2001 avevamo un’equipe politico-militare che ha diretto la parte finale della resistenza. Avevamo un team politico- militare. Nel 2005 abbiamo separato i due settori.&lt;br /&gt;LI: Questo gruppo ha sempre lavorato insieme, discusso tutte le decisioni? E’ stato lo stesso gruppo che ha diretto la parte finale della ribellione?&lt;br /&gt;JNG: Si&lt;br /&gt;LI: Radjabu partecipava nel gruppo, come ?&lt;br /&gt;JNG: Era una persona incapace di ascoltare.&lt;br /&gt;LI: Come ha fatto a guadagnarsi la fiducia e un ruolo così importante?&lt;br /&gt;JNG: Aveva un suo progetto personale e poco a poco ha raggiunto la sua posizione, ma, in effetti, aveva un comportamento da dittatore, non ascoltava.&lt;br /&gt;LI: Ma come ha fatto ad acquisire un ruolo così importante di leader ?&lt;br /&gt;JNG: A poco a poco, si è organizzato, ha conquistato spazio. Ha fatto credere che era importante. Tutto ciò che faceva era per crescere lui e noi credevamo lo facesse per il partito….&lt;br /&gt;LI: Sin dall’inizio aveva un piano personale?&lt;br /&gt;JNG: Sì. Noi credevamo di essere insieme, che agisse per il partito, per il movimento. Mentre tutto ciò che faceva era per organizzarsi, non per il partito. All’inizio noi credevamo fosse per il partito, ma alla fine abbiamo capito che il suo era un progetto personale.&lt;br /&gt;LI: Dunque avete corso il rischio di avere un nuovo dittatore ?&lt;br /&gt;JNG: Sì, per esempio non ci dava alcuna informazione sui fondi, quanti soldi arrivavano, da dove. Non si sapeva quali amici avevano dato contributi, quanto. E quando gli abbiamo chiesto di farci un resoconto ha sostenuto che le risorse venivano date a lui e non doveva interessarci da dove venivano. Non sapevamo con chi aveva avuto contatto.&lt;br /&gt;LI: Verso la fine della ribellione quali questioni discutevate, quali temi?&lt;br /&gt;JNG: Le riforme da fare, la democrazia, le elezioni, lo sviluppo del paese.&lt;br /&gt;LI: Sviluppo, cosa pensavate, di cosa parlavate tra voi?&lt;br /&gt;JNG: Sviluppo per noi significava parlare di agricoltura, della possibilità di studiare per tutti, della sanità, che tutti potessero curarsi e poi delle infrastrutture per il funzionamento dello Stato. Vi erano per noi delle priorità: l’educazione, la sanità, l’agricoltura e quindi le infrastrutture, le strade, le comunicazioni.&lt;br /&gt;LI: E durante la campagna elettorale, avete tenuto dei discorsi, avete fatto delle promesse, fissato delle priorità, la popolazione ha capito ?&lt;br /&gt;JNG : Certo ho parlato dell’educazione, per prima cosa, poi della sanità e quindi dell’agricoltura. Ma anche tra le cose più importanti, la pace e la riconciliazione, la pace e la riconciliazione, è veramente importante. Il paese ha conosciuto problemi di esclusioni e conflitti etnici e noi vogliamo mettere fine ai conflitti etnici. Abbiamo promesso che la popolazione avrebbe avuto la pace e quindi avremmo avviato i grandi lavori. E in particolare abbiamo promesso che avremmo dato l’educazione di base e garantito la sanità gratuita a tutti. In effetti, siamo già molto avanti in questa direzione. Ora stiamo lottando contro la fame. Il popolo chiede il ritorno dell’investimento in termini di giustizia, democrazia, sviluppo. Il centro di interesse è questo oggi. La giustizia, la democrazia e lo sviluppo. Ciò che è più importante è che la popolazione scelga essa stessa i propri dirigenti. Ci hanno scelto per il nostro programma e questo programma deve essere messo in atto. Noi siamo il partito della riconciliazione tra Tutsi e Hutu. Occorre che la gente si trovi insieme per ricostruire il paese. Occorre che i bambini possano avere l’educazione gratuita.&lt;br /&gt;LI: La democrazia presuppone l’esistenza di più partiti. In Europa discutiamo se sia meglio il sistema di due partiti che si alternano al governo o di più partiti, così da rappresentare meglio una società plurale. Così da voi è importante un dialogo, l’alternanza, cosa pensa al riguardo? Come fare per assicurare il dialogo, l’alternanza, la possibilità di scegliere per un programma e non per un’appartenenza etnica.&lt;br /&gt;JNG : Abbiamo già compreso che i partiti composti solo di Tutsi o di Hutu perdono le elezioni. Occorre costruire il paese insieme. A mio avviso occorre ripensare la relazione tra potere e opposizione. Occorre una relazione responsabile positiva tra chi è al potere e l’opposizione; la relazione tra governo e opposizione deve cambiare e occorre stabilisce delle relazioni costruttive. Chi è al potere deve ascoltare l’opposizione.&lt;br /&gt;L’opposizione deve segnalare al governo gli errori, chi è al potere deve ascoltare e correggere. Non si deve sostenere che niente di buono può venire dall’opposizione. Una relazione che io definisco responsabile: come posso continuare a costruire il paese mentre sono all’opposizione. Vi sono dei punti importanti per il paese su cui non si deve discutere e che governo e opposizione debbono guardare allo stesso modo; se parliamo di sviluppo, di democrazia, dobbiamo parlare lo stesso linguaggio, ma su come arrivare possiamo dividerci. Il problema che abbiamo oggi è che, in Africa, non so in Europa, non parliamo lo stesso linguaggio, si ritiene occorre essere al potere per far avanzare un programma. Io dico no. Vi sono questioni importanti per il paese, lo sviluppo per esempio, sul quale occorre avere una stessa visione. Quando siete al potere non sapete chi vi ha eletto. Una volta eletti dovete governare per l’interesse di tutti. Chi è al potere deve pensare a tutti.&lt;br /&gt;LI: Esattamente una visione matura della democrazia, come avete sviluppato queste convinzioni?&lt;br /&gt;JNG: Durante la resistenza abbiamo avuto molto tempo per pensare, riflettere, discutere tra noi su quale poteva essere un modello di democrazia. Come si comporta la democrazia. Se si è al potere, come ci si comporta se non si è al potere. Ma sempre con il comune obiettivo di costruire il paese. Perché anche all’opposizione occorre sempre preservare l’attenzione a come contribuire a costruire il paese.&lt;br /&gt;LI: Avete avuto incontri con altri partiti della regione dei grandi laghi che hanno una visione comune?&lt;br /&gt;JNG: Si, in effetti stiamo ricercando il dialogo per costruire una comune visione. In Burundi noi siamo molto avanti. Molti partiti non riflettono, ma occorre condurli a questa visione, ovvero che se si è all’opposizione, si ha comunque un ruolo nella costruzione del paese. Vorremmo porre l’accento, richiamare alla riflessione sulla relazione tra potere ed opposizione. Bene siamo in marcia, si tratta di una educazione da dare a tutti, poiché molti ancora non ragionano così. Vi è chi dice: “Devo essere al potere, poco importa come ci arrivo”. Io dico no, occorre un arbitro. L’arbitro è la popolazione. Se secondo la popolazione avete guidato bene il paese potete continuare a guidarlo, se non avete ben lavorato il popolo potrà dire no, mettetevi per un po’ da parte, proviamo con qualcun altro. Può essere che altri faranno meglio. Ma occorre rispettare queste regole del gioco. E la regola è sempre che la popolazione è il nostro arbitro. Se non è soddisfatta non potrete continuare a restare alla guida. Ma si pensa che la gente in Africa non sia intelligente, capace di capire. Ma noi abbiamo esperienza che la popolazione è capace di capire chi è buono e chi non lo è. Occorre saper insegnare presentare il programma in modo pedagogico, farsi capire, spiegare con chiarezza il programma. Ma occorre essere uomini credibili nell’insegnare il programma. Se non avete uomini credibili, la gente dirà che la persona non è credibile. Occorre avere buoni programmi, buone persone per spiegare il programma, persone credibili, che la gente ascolterà…...&lt;br /&gt;LI: Vi sono regioni con cui hai legami più forti ? Vi è la possibilità per di essere in relazione diretta con tutti e non solo con chi vive nella zona nella quale sei stato eletto?&lt;br /&gt;JNG: Assolutamente, io incontro tutti, la gente conosce il mio numero di telefono e mi chiama, mi dice signor presidente noi pensiamo….&lt;br /&gt;LI: Dunque il tuo numero, il tuo indirizzo è noto?&lt;br /&gt;JNG: posso cambiare gli altri numeri, non questo perché tutti mi possano chiamare.. La popolazione ha il diritto e deve potermi chiamare.&lt;br /&gt;LI: Come assicurate la democrazia interna del partito?&lt;br /&gt;JNG: Una buona domanda! Ciò che noi abbiamo fatto è di organizzare i congressi su base comunale, su due temi precisi, Il primo. Qui nel nostro comune, cosa va molto bene nel partito e perché? Cosa non va bene nel partito e perché? Cosa possiamo fare perché il partito operi correttamente nel comune? Il secondo tema: A livello generale, cosa va molto bene nel partito, perché? Cosa non va bene perché? Cosa voi proponete per rinforzare il partito nell’ intero paese? Questo è stato anche il tema del congresso, su base comunale. Abbiamo messo insieme tutte le idee emerse, le abbiamo raccolte poi per province e presentate al congresso generale.&lt;br /&gt;Al congresso abbiamo presentato un rapporto su cosa pensano i membri dei partiti, ma anche gli amici, la gente.&lt;br /&gt;LI: Sono regole scritte ?&lt;br /&gt;JNG: Per ora si tratta di una pratica, ma abbiamo intenzione di scrivere.&lt;br /&gt;LI: Qual è il rapporto tra partito e istituzioni?&lt;br /&gt;JNG: Si tratta di due ruoli e di due democrazie diverse. Il partito da orientamenti, propone le politiche generali, il governo realizza considerando lo spirito degli orientamenti, ma le soluzioni tecniche spettano al governo. Il partito non ha tecnici specializzati in questioni agricole, militari, ma diamo gli orientamenti. Per esempio chiediamo che la produzione agricola aumenti, sta al governo la responsabilità di trovare le forme concrete. Come partito siamo anche responsabili del rispetto degli accordi e dobbiamo facilitare l’impegno di tutti, attraverso riunioni il coinvolgimento della gente; ma sul piano tecnico sono le istituzioni che debbono funzionare.&lt;br /&gt;LI: Vi riferite come partito a una ideologia precisa, il marxismo per esempio ?&lt;br /&gt;JNG : No. Per il momento noi parliamo di democrazia; si tratta di lavorare nell’interesse del popolo. Questo è il principio generale. Chi è eletto ha ricevuto un mandato sulla base di un programma e il governo deve tenere conto e realizzare il programma che la popolazione ha votato.&lt;br /&gt;LI: Con l’on. Mario Mauro abbiamo parlato di economia sociale di mercato quale significato attribuisce a questa espressione?&lt;br /&gt;JNG: Ciò su cui siamo sicuri è l’idea di liberalismo economico Crediamo che la competizione migliora la qualità e riduce i prezzi. Noi volgiamo incoraggiare il settore privato, ampliare il suo peso. Può essere che il governo debba occuparsi di alcuni settori sensibili, come l’acqua per esempio, perché tutta la popolazione abbia l’acqua potabile. Così può accadere per le comunicazioni. Ma anche in questo caso pensiamo che il privato possa essere il fornitore e il governo il soggetto regolatore.&lt;br /&gt;LI: Nella cooperazione internazionale/ cooperazione allo sviluppo l’Europa ha fatto cose buone, ma vi sono, non di rado, tentativi di alcuni Stati di creare aree di influenza, vi sono poi problemi connessi alla difficoltà di finanziare governi che non rispettano i diritti umani, che sono corrotti,…Cosa lei pensa della cooperazione allo sviluppo, su quali principi vorrebbe si fondasse&lt;br /&gt;JNG : Vi è un modello molto buono al quale vorrei si arrivasse. E’ la cooperazione diretta tra comunità, tra un comune, una provincia e un comune e una provincia del nostro Paese. Voi date un aiuto, ma lo date direttamente a una comunità. Non entra in causa così il buono o cattivo regime. Per esempio il comune di Rimini vuole aiutare il Comune di Bujumbura. Secondo questo modello si instaura un rapporto diretto. Rimini viene e costruisce un ospedale, dona le attrezzature, le apparecchiature, etc.. e la popolazione trae profitto di tutto questo sia con un regime cattivo sia buono, la popolazione ha avuto ciò che voleva avere. Se il governo dovesse cadere, la popolazione ha comunque ciò di cui aveva bisogno.&lt;br /&gt;LI: Ma non è facile decidere in quale comunità intervenire, se non si ha un quadro e si sceglie il bisogno prioritario?&lt;br /&gt;JNG : Il ruolo del governo è di coordinare. Così voi saprete quale regione ha maggiori bisogni, dove non ci sono strade, ospedali, scuole. Il governo coordina. Una buona cosa è che oggi a guerra finita non ci sono più divisioni con stati esteri. Si possono avere amici ovunque. Non ci sono vincoli. Naturalmente occorre preservare le relazioni tradizionali : con il Belgio, con l’Asia.&lt;br /&gt;LI: Cosa pensa di un modello che metta insieme la cooperazione istituzionale, centrale e decentrata, ma anche a livello di partito (ovvero uno scambio di visioni tra partiti africani ed europei).&lt;br /&gt;JNG : Sì è importante non dimenticare l’esigenza di un equilibrio tra le comunità che ricevono aiuti e in questo il governo può indirizzare.&lt;br /&gt;LI: Infine, la mia ultima domanda. Lei è in Italia per la prima volta?&lt;br /&gt;JNG: Si è la prima volta...&lt;br /&gt;LI: Abbiamo in Italia diverse specializzazioni produttive, saper fare, punti di eccellenza, la Lombardia è la regione più vasta, è una regione ricca, attiva, ma abbiamo anche la Provincia Autonoma di Trento, vi sono poi tante amministrazioni comunali, veramente una vasta e ricca gamma di opportunità. Qual è la sua visione della relazione con l’Italia e le sue molteplici e diversissime regioni ?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;JNG : Sì con Africa Renaissance Time abbiamo studiato una sorta di cooperazione a diversi livelli, tra il governo centrale italiano e il governo centrale del Burundi e questo ci può dare un’apertura ad una cooperazione tra province e comuni, ma occorre che ci sia ‘la benedizione’ dall’alto. Così possiamo costruire dei gemellaggi. Ugualmente dobbiamo identificare dei modelli: come funziona la sanità, come funziona la scuola; certamente occorre tener conto della realtà del Burundi. Così si trasferiscono e si adattano modelli che hanno ben funzionato, ma si considera anche quello che di buono noi stiamo già facendo e ci aiutate a modificare alcune cose e a portarle a termine.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a title="" style="mso-footnote-id: ftn1" href="http://www.blogger.com/post-edit.g?blogID=1581324286229955039&amp;amp;postID=666110628247925721#_ftnref1" name="_ftn1"&gt;[1]&lt;/a&gt; L’intervista è stata condotta in lingua francese. La traduzione è di Lilia Infelise. In alcuni casi si è volutamente utilizzata la parola ribelle, in altri si è preferito adottare la parola resistenza per tradurre ribellione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1581324286229955039-666110628247925721?l=africarenaissancetime.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://africarenaissancetime.blogspot.com/feeds/666110628247925721/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1581324286229955039&amp;postID=666110628247925721' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1581324286229955039/posts/default/666110628247925721'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1581324286229955039/posts/default/666110628247925721'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://africarenaissancetime.blogspot.com/2009/08/lafrica-parla-alleuropa-e-al-mondo-dal.html' title='L’Africa parla all’Europa e al mondo dal podio dell’auditorium  della 30° edizione del meeting per l’amicizia tra i popoli _ Rimini 23/29 Agosto 2009'/><author><name>Africa Renaissance Time</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15149702220700813483</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='17' src='http://1.bp.blogspot.com/_nnx5r5Lzk9g/SRQ6IXnN4fI/AAAAAAAAAO4/_hiFBolJkxQ/S220/logo-ART.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_nnx5r5Lzk9g/SpeWO2yDPsI/AAAAAAAAAVc/HqA6Oz9sAjc/s72-c/P1050602.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1581324286229955039.post-5864324590604814050</id><published>2009-08-11T14:27:00.000-07:00</published><updated>2011-11-27T14:30:27.270-08:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div align="center"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_nnx5r5Lzk9g/SoHk8QgUteI/AAAAAAAAAT8/Tx7Fl2iRxwk/s1600-h/P1010168.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5368823954676168162" style="margin: 0px auto 10px; display: block; width: 320px; height: 240px; text-align: center;" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_nnx5r5Lzk9g/SoHk8QgUteI/AAAAAAAAAT8/Tx7Fl2iRxwk/s320/P1010168.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;......... il conflitto è irragionevole..........&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;............... vi era, nel cuore dell'Africa, un paese con un paesaggio meraviglioso, ben coltivato, la terra rossa spiccava tra le foglie lussureggianti dei banani, e si confondeva con i chicchi rossi del caffé. Le popolazioni, tutte molto belle, avevano caratteri molto spiccati ma diversi, appartenevano orgogliosi ai diversi gruppi socio culturali: Hutu, Tutsi, Ganwa, Twa, Hima, Mbo, Banyarwanda. Si sposavano, cucinavano lo stesso cibo, vivevano nelle stesse case, si sorridevano e si amavano; le spose Tutzi abbracciavano i loro uomini Hutu e viceversa, i loro bambini giocavano felici, ma poi venne il sangue, ..........perchè gridano i tanti giovani morti......... ...&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;.....un giorno un uomo nero e una donna bianca si incontrarono e intrecciarono le loro mani, bianche e nere, e cominciarono a sperare e a credere che è possibile dimenticare e perdonare e che nessun uomo e nessuna donna è condannato a soffrire per il male fatto dai padri, ...ma poi arrivò la difficoltà, il cammino era troppo lungo, mancava l'acqua, mancava il cibo, arrivò il dubbio, la diffidenza reciproca, i loro volti divennero duri, i loro occhi tristi e sospettosi divennero piccoli, torbidi come gli stagni, per la speranza perduta, divennero nemici.....&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5368825715969032658" style="margin: 0px auto 10px; display: block; width: 319px; height: 240px; text-align: center;" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_nnx5r5Lzk9g/SoHmix1RAdI/AAAAAAAAAUM/9vGbPt19Hzs/s320/P1000313.JPG" border="0" /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;In ogni forma di conflitto Africa Renaissance Time non si arrende... e costruisce... secondo il modello ALLIANCE_URUNANI, una pedagogia dell'apprendimento _ cambiamento di intere comunità locali, veri esseri viventi in cammino.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5368825377156994594" style="margin: 0px auto 10px; display: block; width: 320px; height: 240px; text-align: center;" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_nnx5r5Lzk9g/SoHmPDqLliI/AAAAAAAAAUE/PeaVr6aYmY8/s320/P1000354.JPG" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt; Arrivederci a presto con tante bellissime novità!&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Segretariato ART&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1581324286229955039-5864324590604814050?l=africarenaissancetime.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1581324286229955039/posts/default/5864324590604814050'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1581324286229955039/posts/default/5864324590604814050'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://africarenaissancetime.blogspot.com/2009/08/blog-post.html' title=''/><author><name>Africa Renaissance Time</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15149702220700813483</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='17' src='http://1.bp.blogspot.com/_nnx5r5Lzk9g/SRQ6IXnN4fI/AAAAAAAAAO4/_hiFBolJkxQ/S220/logo-ART.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_nnx5r5Lzk9g/SoHk8QgUteI/AAAAAAAAAT8/Tx7Fl2iRxwk/s72-c/P1010168.JPG' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1581324286229955039.post-6024471432937228706</id><published>2009-08-11T12:56:00.000-07:00</published><updated>2009-08-28T03:04:22.247-07:00</updated><title type='text'>IL VERO VOLTO DELL’AFRICA</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_nnx5r5Lzk9g/Spepq_6ZnsI/AAAAAAAAAXc/euRg718tvMk/s1600-h/P1040406.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5374951236465958594" style="WIDTH: 320px; 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MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 186px; CURSOR: hand; HEIGHT: 144px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_nnx5r5Lzk9g/SoHdBGWOynI/AAAAAAAAAT0/kttY5nxj6z8/s200/P1040446.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;e della Provincia di Reggio Calabria, destinata a creare una solida cooperazione tra Italia e Burundi, non in una banale e vecchia logica delle iniziative di beneficenza e pietistico ricordo delle ferite della guerra, bensì in una prospettiva di co - disegno di nuovi sentieri, per la rinascita economica e della democrazia; sfide parimenti importanti per regioni del Mezzogiorno d'Italia e del continente Africano, sempre più oggetto di attenzione degli investitori europei e partner paritetico nei nuovi scenari geopolitici. La Provincia di Reggio Calabria, in cooperazione con Africa Renaissance Time ha invitato all’incontro &lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_nnx5r5Lzk9g/SoHXcRYqo_I/AAAAAAAAATk/XqQtbtkEKC0/s1600-h/Lilia+intervention+to+RC.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5368809111505511410" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 184px; CURSOR: hand; HEIGHT: 136px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_nnx5r5Lzk9g/SoHXcRYqo_I/AAAAAAAAATk/XqQtbtkEKC0/s200/Lilia+intervention+to+RC.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;con un popolo che ricostruisce la pace e avvia la rinascita civile &amp;amp; economica: il Burundi. Sono stati discusse le ragioni e prospettive di cooperazione e firmati tre protocolli d'intesa (tra la Provincia di Reggio Calabria, i due atenei reggini e la provincia di Bubanza). Con questa iniziativa la Provincia di Reggio Calabria intende essere promotrice di nuovi modelli di cooperazione con un continente, quello Africano, in particolare con la regione dei grandi laghi che presenta interessanti prospettive, sia come mercati di sbocco dei prodotti e servizi calabresi di eccellenza, sia per l’importazione di materie prime (caffé, te, frutta esotica, legname, prodotti del florivivaismo, ecc). &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;All’incontro, mirato ad avviare forme di scambi culturali ed economici, sono intervenuti :&lt;/p&gt;&lt;div align="left"&gt;Il Presidente della Provincia&lt;br /&gt;Antonio SCALI - Assessore provinciale alle attività Produttive Agricoltura&lt;br /&gt;Déo Gratias NKINAHAMIRA - Presidente di Africa Renaissance Time&lt;br /&gt;Lilia INFELISE - vice Presidente di Africa Renaissance Time, presidente dell'istituto ARTES&lt;br /&gt;Melchior WAGARA - Capo di gabinetto del presidente della Repubblica del Burundi&lt;br /&gt;Pascal NYABENDA - Governatore della provincia di Bubanza - Burundi&lt;br /&gt;Demetrio NACCARI CARLIZZI – Assessore regionale al Bilancio&lt;br /&gt;Massimo GIOVANNINI - Rettore dell’Università Mediterranea&lt;br /&gt;Salvatore BERLINGÒ - Rettore dell’Università degli Stranieri&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;Nino MARCIANÒ -Presidente Regionale della Confesercenti&lt;br /&gt;Ha coordinato i lavori: Anna Maria Romeo – Avvocato-Consigliere Africa Renaissance Time. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;Con la ripresa delle attività, dopo le vacanze estive, si avvieranno le fasi operative.&lt;br /&gt;Un reportage fotografico offre un vivace resoconto dell'incontro. &lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1581324286229955039-6024471432937228706?l=africarenaissancetime.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://africarenaissancetime.blogspot.com/feeds/6024471432937228706/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1581324286229955039&amp;postID=6024471432937228706' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1581324286229955039/posts/default/6024471432937228706'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1581324286229955039/posts/default/6024471432937228706'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://africarenaissancetime.blogspot.com/2009/08/il-vero-volto-dellafrica-invito.html' title='IL VERO VOLTO DELL’AFRICA'/><author><name>Africa Renaissance Time</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15149702220700813483</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='17' src='http://1.bp.blogspot.com/_nnx5r5Lzk9g/SRQ6IXnN4fI/AAAAAAAAAO4/_hiFBolJkxQ/S220/logo-ART.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_nnx5r5Lzk9g/Spepq_6ZnsI/AAAAAAAAAXc/euRg718tvMk/s72-c/P1040406.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1581324286229955039.post-5659479268384442429</id><published>2009-03-12T10:04:00.001-07:00</published><updated>2009-03-12T13:59:58.813-07:00</updated><title type='text'>Africa Renaissance Coffe</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_nnx5r5Lzk9g/SblCBvBUWVI/AAAAAAAAASs/Ad58P2gRDHw/s1600-h/CODROIPO-08_03_09+048.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_nnx5r5Lzk9g/SblCCkkXdoI/AAAAAAAAAS0/xS6ypy1FTiQ/s1600-h/CODROIPO-08_03_09+054.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5312349847403591298" style="WIDTH: 150px; CURSOR: hand; HEIGHT: 200px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_nnx5r5Lzk9g/SblCCkkXdoI/AAAAAAAAAS0/xS6ypy1FTiQ/s200/CODROIPO-08_03_09+054.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_nnx5r5Lzk9g/SblCEJT_q0I/AAAAAAAAATE/vGPLWCCvZxM/s1600-h/CODROIPO-08_03_09+028.jpg"&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_nnx5r5Lzk9g/SblCDm_2dGI/AAAAAAAAAS8/ddz0VDltVe0/s1600-h/CODROIPO-08_03_09+091.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5312349865235608674" style="WIDTH: 150px; CURSOR: hand; HEIGHT: 200px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_nnx5r5Lzk9g/SblCDm_2dGI/AAAAAAAAAS8/ddz0VDltVe0/s200/CODROIPO-08_03_09+091.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_nnx5r5Lzk9g/SblDEQlV7XI/AAAAAAAAATM/qMQHSmqbO7w/s1600-h/CODROIPO-08_03_09+033.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5312350975910342002" style="WIDTH: 150px; CURSOR: hand; HEIGHT: 200px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_nnx5r5Lzk9g/SblDEQlV7XI/AAAAAAAAATM/qMQHSmqbO7w/s200/CODROIPO-08_03_09+033.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;La produzione di caffé è fonte di orgoglio per il Burundi per la sua qualità, nota agli specialisti, e per il valore economico. La produzione di caffé costituisce la realtà produttiva più importante del paese: ben l'80% dell’attivo della bilancia commerciale è costituita dal caffé. La coltivazione di una delle migliori specie di arabica, nel mondo, avviene nelle altissime montagne e nelle colline del Burundi. La qualità migliore prende il nome di NGOMA ed è coltivata nelle montagne di Buyenzi, Kirimiro e Mumirwa. La raccolta avviene da aprile a giugno. Il progetto di ART si propone di: - realizzare un marchio che identifichi il caffé burundese prodotto e distribuito nel rispetto di precisi standards (Africa Renaissance) dalla rete, - progettare e realizzare un programma di formazione delle figure strategiche delle associazioni aderenti alla confederazione, - assistere l’associazione dei piccoli produttori nella definizione degli statuti e nello sviluppo organizzativo e miglioramento delle tecniche di coltivazione e delle infrastrutture di produzione, - realizzare corsi di formazione per lo start up di imprese di artigianato che realizzino prodotti da commercializzare nei coffee shop della rete con marchio identificativo. Nell'ambito di questo programma, domenica 8 marzo, il team di ART, con un gruppo di amici appassionati di colture biologiche, ha visitato la torrefazione di Pura Vida Café, a Codroipo (Udine) e realizzato un primo lotto di caffè burundese di alta qualità che sarà proposto in bar specializzati nella proposta di caffé mono origine.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1581324286229955039-5659479268384442429?l=africarenaissancetime.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://africarenaissancetime.blogspot.com/feeds/5659479268384442429/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1581324286229955039&amp;postID=5659479268384442429' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1581324286229955039/posts/default/5659479268384442429'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1581324286229955039/posts/default/5659479268384442429'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://africarenaissancetime.blogspot.com/2009/03/la-produzione-di-caffe-e-fonte-di.html' title='Africa Renaissance Coffe'/><author><name>Africa Renaissance Time</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15149702220700813483</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='17' src='http://1.bp.blogspot.com/_nnx5r5Lzk9g/SRQ6IXnN4fI/AAAAAAAAAO4/_hiFBolJkxQ/S220/logo-ART.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_nnx5r5Lzk9g/SblCCkkXdoI/AAAAAAAAAS0/xS6ypy1FTiQ/s72-c/CODROIPO-08_03_09+054.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1581324286229955039.post-9172737966194550755</id><published>2009-02-11T00:57:00.000-08:00</published><updated>2009-02-11T07:05:43.628-08:00</updated><title type='text'>NATURALMENTE TESSILE e MONDO &amp; MISSIONE PARLANO DI ART</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Per vedere i due articoli appena usciti segui i link &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Vous trouverez ici les liens avec les deux articles parus récemment&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.artes-research.com/artes/index.php?option=com_docman&amp;amp;task=doc_view&amp;amp;gid=145&amp;amp;Itemid=57"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Naturalmente Tessile &lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.artes-research.com/artes/index.php?option=com_docman&amp;amp;task=doc_view&amp;amp;gid=146&amp;amp;Itemid=57"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Mondo &amp;amp; Missione&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1581324286229955039-9172737966194550755?l=africarenaissancetime.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://africarenaissancetime.blogspot.com/feeds/9172737966194550755/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1581324286229955039&amp;postID=9172737966194550755' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1581324286229955039/posts/default/9172737966194550755'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1581324286229955039/posts/default/9172737966194550755'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://africarenaissancetime.blogspot.com/2009/02/naturalmente-tessile-mondo-e-missione.html' title='NATURALMENTE TESSILE e MONDO &amp; MISSIONE PARLANO DI ART'/><author><name>Africa Renaissance Time</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15149702220700813483</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='17' src='http://1.bp.blogspot.com/_nnx5r5Lzk9g/SRQ6IXnN4fI/AAAAAAAAAO4/_hiFBolJkxQ/S220/logo-ART.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1581324286229955039.post-3011968324186097230</id><published>2008-11-25T10:06:00.000-08:00</published><updated>2009-02-01T06:35:40.238-08:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;span style="font-family:arial;color:#666666;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;IL VERO VOLTO DELL’AFRICA&lt;br /&gt;Invito all’incontro con un popolo che ricostruisce la pace e la rinascita civile &amp;amp; economica: il Burundi &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;color:#666666;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;color:#666666;"&gt;La settimana di incontri con personaggi chiave del percorso di riconciliazione e rinascita civile ed economica del Burundi si è conclusa e ART è ora impegnata a dare concreto sviluppo alle numerose opportunità di cooperazione individuate. Di seguito vi proponiamo un breve reportage degli eventi e vi diamo appuntamento a fine febbraio per aggiornavi sui risultati delle attività in corso.&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;strong&gt;Roma 9.12.2008&lt;br /&gt;Ministero degli Esteri &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span style="color:#666666;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Linee operative per un modello quadro di cooperazione tra Italia e Burundi&lt;br /&gt;Per costruire una partnership strategica e tradurre in azioni esemplari la prospettiva, completamente rinnovata, e la strategia di intervento che emerge dal trattato conclusivo del vertice Africa – UE di Lisbona&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family:Arial;color:#666666;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;Déo Gratias NKINAHAMIRA &lt;/strong&gt;&lt;span style="color:#666666;"&gt;e&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#666666;"&gt; &lt;/span&gt;Lilia INFELISE&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="color:#666666;"&gt;con&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt; Melchior WAGARA [Capo di gabinetto della Presidenza della Repubblica]&lt;br /&gt;Jean Bosco NDIKUMANA [Ministro della Giustizia e Guarda Sigilli]&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="color:#666666;"&gt;hanno incontrato&lt;/span&gt; &lt;strong&gt;Alain Giorgio Maria ECONOMIDES [Ambasciatore e Capo di Gabinetto del Ministero degli Esteri]&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Pavia 10.12.2008&lt;br /&gt;Comune di Giussago - Sala Consiliare&lt;br /&gt;La filiera agricola&lt;/span&gt; &lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_nnx5r5Lzk9g/SYMgBxvmIgI/AAAAAAAAAPU/s0Ofag2TIYA/s1600-h/P1020357.JPG"&gt;&lt;span style="font-family:arial;color:#666666;"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5297112801622761986" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 150px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_nnx5r5Lzk9g/SYMgBxvmIgI/AAAAAAAAAPU/s0Ofag2TIYA/s200/P1020357.JPG" border="0" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;color:#666666;"&gt;In un paesaggio surreale, avvolto dalla neve, si è svolto l’incontro tra la comunità di Muramvya e le comunità del Comprensorio Neo-rurale della Certosa. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;color:#666666;"&gt;&lt;br /&gt;La proposta di AFRICA RENAISSANCE TIME è di avviare un'azione pilota, un intervento di eccellenza che metta a punto un modello trasferibile per lo sviluppo sostenibile e integrato, incentrato sulla protezione e valorizzazione dell'ambiente naturale e delle comunità, che da millenni vi vivono e al tempo stesso su relazioni eque e trasparenti, un intervento che parta dal mettersi al fianco delle comunità e dei loro leader, per sostenere le scelte consapevoli, operate dalle stesse comunità locali, di un proprio modello di sviluppo, mettere in campo capacità, risorse, relazioni per rendere fattibili azioni che traducano queste scelte in realtà &lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_nnx5r5Lzk9g/SYMhyY10QVI/AAAAAAAAAPk/ZU2J2BayUPg/s1600-h/P1020274.JPG"&gt;&lt;span style="font-family:arial;color:#666666;"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5297114736263184722" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 150px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_nnx5r5Lzk9g/SYMhyY10QVI/AAAAAAAAAPk/ZU2J2BayUPg/s200/P1020274.JPG" border="0" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;produttive, commerciali e sociali, secondo tempi e modalità originali e proprie di ciascuna comunità, coniugando tecnologie avanzate e tutela degli ecosistemi naturali e antropici.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;color:#666666;"&gt;Nella mattinata è stata sottoscritta una dichiarazione d'intenti per un progetto di gemellaggio che valorizzi l'importanza, per entrambi i territori, del patrimonio agricolo. &lt;/span&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_nnx5r5Lzk9g/SYMgfw9Qs4I/AAAAAAAAAPc/WTOwNRNjaSA/s1600-h/P1020273.JPG"&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span style="color:#666666;"&gt;&lt;br /&gt;Successivamente la delegazione burundese, ha potuto visitare un’oasi naturale, scoprire le nuove dimensioni dell’agricoltura in una società avanzata.&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_nnx5r5Lzk9g/SYMi0XlnIaI/AAAAAAAAAPs/CFqPLpdJnZA/s1600-h/P1020304.JPG"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5297115869798146466" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 300px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_nnx5r5Lzk9g/SYMi0XlnIaI/AAAAAAAAAPs/CFqPLpdJnZA/s400/P1020304.JPG" border="0" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;strong&gt;Brescia 10.12.2008&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:arial;color:#000000;"&gt;San Pancrazio &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;br /&gt;Filartex&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-family:arial;color:#666666;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_nnx5r5Lzk9g/SYMnLjy2zsI/AAAAAAAAAQc/GGjJnJxIqpk/s1600-h/P1020386.JPG"&gt;&lt;span style="font-family:arial;color:#666666;"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5297120666258427586" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 240px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_nnx5r5Lzk9g/SYMnLjy2zsI/AAAAAAAAAQc/GGjJnJxIqpk/s320/P1020386.JPG" border="0" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;Nel pomeriggio gli ospiti burundesi hanno potuto visitare una delle più importanti filature di cotone italiane. La visita a Filartex è stata guidata da&lt;strong&gt; &lt;span style="color:#000000;"&gt;Romano BONADEI&lt;/span&gt;, &lt;/strong&gt;autorevole rappresentante della famiglia che gestisce l’azienda dal 1958. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span style="color:#666666;"&gt;Dopo la visita agli impianti, raggiunti da &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Daniele BERINGHELI&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; di Filati Maclodio,&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_nnx5r5Lzk9g/SYMmSUwdiWI/AAAAAAAAAQM/fL6v63rmP3g/s1600-h/P1020467.JPG"&gt;&lt;span style="font-family:arial;color:#000000;"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5297119682969307490" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 150px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_nnx5r5Lzk9g/SYMmSUwdiWI/AAAAAAAAAQM/fL6v63rmP3g/s200/P1020467.JPG" border="0" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; è stato possibile fare un breve scambio sulle prospettive del settore tessile mondiale, con particolare attenzione alla produzione di fibre naturali, sono state esposte le aspettative burundesi riguardo la privatizzazione della filiera e la produzione nei prossimi anni, si è discusso delle metodologie di coltivazione del cotone e infine è stata presentata e discussa la prospettiva di ART, preparando i presenti ai temi della giornata successiva.&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;br /&gt;Milano 11.12.2008&lt;br /&gt;Hotel Hilton&lt;br /&gt;La filiera tessile / il cotone&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;color:#666666;"&gt;Nella giornata di giovedì si sono svolti i due incontri tematici sulle filiere del &lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_nnx5r5Lzk9g/SYMohna3FUI/AAAAAAAAAQs/WQqq_SeOTx0/s1600-h/P1020625.JPG"&gt;&lt;span style="font-family:arial;color:#666666;"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5297122144700273986" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 150px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_nnx5r5Lzk9g/SYMohna3FUI/AAAAAAAAAQs/WQqq_SeOTx0/s200/P1020625.JPG" border="0" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;cotone e del caffè.&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_nnx5r5Lzk9g/SYMo3XndtbI/AAAAAAAAAQ0/aYbxm5-U_2s/s1600-h/P1020669.JPG"&gt;&lt;span style="font-family:arial;color:#666666;"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5297122518415291826" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 150px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_nnx5r5Lzk9g/SYMo3XndtbI/AAAAAAAAAQ0/aYbxm5-U_2s/s200/P1020669.JPG" border="0" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; La mattinata è stata dedicata al cotone. Sono stati esaminati a fondo le prospettive e strategie ipotizzate da ART e impostate le relazioni per avviare accordi di cooperazione Italia – Burundi.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;color:#666666;"&gt;Si è discussa, con i diretti interessati, una strategia di azione per permettere al Burundi di accrescere &lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_nnx5r5Lzk9g/SYMpXMCZALI/AAAAAAAAAQ8/NrtVeLr3244/s1600-h/P1020704.JPG"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;la produttività nella filiera del cotone e acquisire un vantaggio competitivo sul mercato internazionale, introducendo un prodotto completamente ‘tracciato’ con marchio di origine controllata “Africa Renaissance Cotton”, in modo da conquistare sul mer&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_nnx5r5Lzk9g/SYNA_9S5HcI/AAAAAAAAARs/vVQ6Uq1_de8/s1600-h/P1020704.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5297149054247574978" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 150px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_nnx5r5Lzk9g/SYNA_9S5HcI/AAAAAAAAARs/vVQ6Uq1_de8/s200/P1020704.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;cato prezzi all’export più elevati e in grado di migliorare in modo misurabile le condizioni di vita dei piccoli produttori, dando loro la possibilità di concorrere alla privatizzazione di COGERCO [Compagnie de Gérence du Coton] ed eventualmente di COTEBU [Complexe Textile du Burundi], insieme a imprenditori burundesi, anche residenti all’estero, ed italiani.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;color:#666666;"&gt;Il progetto potrebbe apportare notevoli benefici al Burundi e al tempo stesso costituire un’iniziativa economicamente sostenibile, un modello di business development di nuova generazione nella filiera tessile.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Milano 11.12.2008&lt;br /&gt;Hotel Hilton&lt;br /&gt;La filiera del caffè in Burundi&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;color:#666666;"&gt;Il Burundi, noto come il cuore dell’Africa e come il paese delle mille colline, ha un clima e un terreno ideali per la produzione di caffé. Le sue qualità prodotte in alta montagna sono caratterizzate da una brillante acidità&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_nnx5r5Lzk9g/SYMrAvh7HJI/AAAAAAAAARM/l2qGyi6e0zE/s1600-h/P1020779.JPG"&gt;&lt;span style="font-family:arial;color:#666666;"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5297124878476582034" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 150px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_nnx5r5Lzk9g/SYMrAvh7HJI/AAAAAAAAARM/l2qGyi6e0zE/s200/P1020779.JPG" border="0" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;. Il paese è dotato di solide e ben gestite infrastrutture logistiche e di trasformazione e produce un caffé squisito, che identifica la raffinata identità di questa comunità. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;color:#666666;"&gt;Una guerra fortunatamente conclusa, durata più di dieci anni, reazione di popolo ad una dittatura spietata, ha impedito a questo paese produttore di uno dei migliori caffé al mondo (96% della produzione è costituito da Arabica e il 4% da Robusta, per l’80% è full washed) di conquistare nel mercato internazionale degli speciality coffee, una posizione adeguata alla prestigiosa qualità del suo caffé. Oggi, il percorso di pacificazione, tra i più solidi della regione dei Grandi Laghi, il processo di liberalizzazione e privatizzazione, ormai quasi concluso, permette di avviare progetti di reciproco interesse per questo paese e per produttori di speciality coffee italiani. &lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_nnx5r5Lzk9g/SYMp2iM-ZJI/AAAAAAAAARE/039Xodd_CEU/s1600-h/P1020771.JPG"&gt;&lt;span style="font-family:arial;color:#666666;"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5297123603588736146" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 150px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_nnx5r5Lzk9g/SYMp2iM-ZJI/AAAAAAAAARE/039Xodd_CEU/s200/P1020771.JPG" border="0" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;L’incontro si proponeva di promuovere un progetto pilota per permettere al Burundi di acquisire un vantaggio competitivo sul mercato internazionale degli speciality coffee, introducendo un prodotto completamente ‘tracciato’ con marchio di origine controllata “Africa Renaissance Coffee”, in modo da conquistare sul mercato prezzi all’export più elevati e in grado di migliorare in modo misurabile le condizioni di vita dei piccoli produttori. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span style="color:#666666;"&gt;&lt;br /&gt;Il progetto si propone di apportare notevoli benefici al Burundi e al tempo stesso costituire un’iniziativa economicamente sostenibile, un modello di business development, di nuova generazione, sull’esempio del progetto Tierra realizzato da Lavazza oppure del progetto PEARL condotto dall’Institute of Agricolture della State University del Michigan.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Milano 12.12.2008&lt;br /&gt;Palazzo Pirelli - Sala Giò Ponti&lt;br /&gt;Il vero volto dell’Africa invito all’incontro con un popolo che ricostruisce la pace e la rinascita civile &amp;amp; economica: IL BURUNDI&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#666666;"&gt;Il seminario è stato proposto per creare un’esperienza di incontro diretto con alcuni tra i più sig&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_nnx5r5Lzk9g/SYMwoOX5QAI/AAAAAAAAARU/1HvTq2_7QR0/s1600-h/P1020844.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5297131054329053186" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 150px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_nnx5r5Lzk9g/SYMwoOX5QAI/AAAAAAAAARU/1HvTq2_7QR0/s200/P1020844.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;nificativi attori chiave del processo di pacificazione e rinascita del Burundi, con i quali il progetto “Sviluppo Endogeno”, approvato con dgr n. VIII/6831 del 19 &lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_nnx5r5Lzk9g/SYMxFPGT9yI/AAAAAAAAARc/CxzxJtjlWOo/s1600-h/P1020864.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5297131552739948322" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 150px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_nnx5r5Lzk9g/SYMxFPGT9yI/AAAAAAAAARc/CxzxJtjlWOo/s200/P1020864.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;marzo 2008 dalla Regione Lombardia, ha permesso di creare una condivisione di prospettive e un piano di possibili azioni comuni. In particolare:&lt;br /&gt;- favorire un reciproco ascolto e scambio di esperienze;&lt;br /&gt;- ricercare i punti che accomunano le diverse prospettive e piani di azione;&lt;br /&gt;- studiare tutte le possibili forme per tradurre in pratiche esemplari la nuova visione sancita dal documento conclusivo del vertice di Lisbona; &lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_nnx5r5Lzk9g/SYMxdFonUvI/AAAAAAAAARk/Y7E3_SnZmio/s1600-h/P1030049.JPG"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;- instaurare un dialogo tra tutti gli stakeholder, in una prospettiva di alleanza e condivisione tra i due Paesi.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Sono intervenuti:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Abdul NZEYIMANA - Presidente del consiglio di amministrazione di COGERCO e COTEBU&lt;br /&gt;Adriana MENDINI - Centro per la formazione alla solidarietà internazionale di Trento&lt;br /&gt;Alessandro TINELLI - Responsabile Comunicazione e Sviluppo Strategico ARTES&lt;br /&gt;Anna POZZI - Giornalista di Mondo e Missione&lt;br /&gt;Anna Laura ORRICO - Volontaria associazione Africa Renaissance Time&lt;br /&gt;Alain Giorgio Maria ECONOMIDES – Ambasciatore e capo di Gabinetto Ministero degli Affari esteri&lt;br /&gt;Alan FERRARI - Comitato di Direzione AISLO&lt;br /&gt;Beatrice UMUHEVYI &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;a name="OLE_LINK2"&gt;&lt;/a&gt;&lt;a name="OLE_LINK1"&gt;&lt;span style="font-family:arial;color:#000000;"&gt;&lt;strong&gt;-&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;color:#000000;"&gt;&lt;strong&gt; Centro per la formazione alla solidarietà internazionale di Trento&lt;br /&gt;Caterina FARAO - Comitato di Direzione AISLO&lt;br /&gt;Claudia BRAMBILLA - AISLO Milano&lt;br /&gt;Cristina RIZZELLI - AISLO Milano&lt;br /&gt;Francesca PILOTTI - Segreteria della Presidenza ARTES&lt;br /&gt;Daniele BERINGHELI - Responsabile aziendale R&amp;amp;D progetti speciali Filati Maclodio&lt;br /&gt;Déo Gratias NKINAHAMIRA - Presidente di Africa Renaissance Time&lt;br /&gt;Didem OZONARAN - Collaboratrice CIRIG Centro Dipartimentale per la ricerca e l'intervento sui gruppi&lt;br /&gt;Ermanno BOCCALARI - Dirigente di prima fascia Regione Lombardia&lt;br /&gt;Evariste NGAYEMPORE - Direttore Generale -OCIBU&lt;br /&gt;Graciose NDAYISENGA - Sindaco di Kiganda&lt;br /&gt;Herman NSAVYIMANA - Deputato, Rappresentante del popolo&lt;br /&gt;Jean HAKIZIMANA - Direttore Generale di COTEBU - Complexe Textile du Burundi&lt;br /&gt;Jean Bosco NDIKUMANA - Ministro della Giustizia e Guarda Sigilli, membro nucleo strategico ART&lt;br /&gt;Jenny CAPUANO - Direttice del Centro per la formazione alla solidarietà internazionale di Trento&lt;br /&gt;Laurent NKURIKIYE - Vice Presidente CDA OCIBU - Direttore Generale SOGESTAL&lt;br /&gt;Lilia INFELISE - Presidente dell’Istituto di ricerca ARTES e Vicepresidente ART&lt;br /&gt;Leonardo LELLI - Torrefazione Caffè Lelli Srl&lt;br /&gt;Léopold MANIRAKIZA - Generale di COGERCO - Compagnie de Gérence du Coton&lt;br /&gt;Macaire NTIRANDEKURA - Presidente CNAC&lt;br /&gt;Maria IOELE - &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;a name="OLE_LINK4"&gt;&lt;/a&gt;&lt;a name="OLE_LINK3"&gt;&lt;span style="font-family:arial;color:#000000;"&gt;&lt;strong&gt;Presidenza U.O. Relazioni Internazion&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;strong&gt;ali&lt;br /&gt;Marili FRANZONI - Franzoni SpA&lt;br /&gt;Mario LAZZERI - D’Apolonia SpA&lt;br /&gt;Melchior WAGARA - Capo di gabinetto della Presidenza della Repubblica&lt;br /&gt;Oscar NDAYIZIGA - Governatore di Muramvya&lt;br /&gt;Oscar NDIZEYE - Parlamentare di Muramvya e Presidente del Consiglio Comunale&lt;br /&gt;Paolo FOGLIA - Responsabile Certificazioni area no food ICEA&lt;br /&gt;Riccardo BARLAAM - Giornalista, esperto di Africa, Il Sole 24 Ore&lt;br /&gt;Robi RONZA - Delegato del Presidente per le Relazioni Internazionali&lt;br /&gt;Romano BONADEI - Presidente della Fondazione Industrie Cotone e Lino - membro della giunta&lt;br /&gt;SMI, Sistema Moda Italia, Federazione tessile e moda&lt;br /&gt;Stefano MOLLICA - Presidente AISLO&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;strong&gt;Tiziana PATRONO -&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;Presidenza U.O. Relazioni Internazionali&lt;/strong&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1581324286229955039-3011968324186097230?l=africarenaissancetime.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://africarenaissancetime.blogspot.com/feeds/3011968324186097230/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1581324286229955039&amp;postID=3011968324186097230' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1581324286229955039/posts/default/3011968324186097230'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1581324286229955039/posts/default/3011968324186097230'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://africarenaissancetime.blogspot.com/2008/11/il-vero-volto-dellafrica-invito.html' title=''/><author><name>Africa Renaissance Time</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15149702220700813483</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='17' src='http://1.bp.blogspot.com/_nnx5r5Lzk9g/SRQ6IXnN4fI/AAAAAAAAAO4/_hiFBolJkxQ/S220/logo-ART.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_nnx5r5Lzk9g/SYMgBxvmIgI/AAAAAAAAAPU/s0Ofag2TIYA/s72-c/P1020357.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1581324286229955039.post-6510650463432780872</id><published>2008-09-09T09:46:00.001-07:00</published><updated>2008-09-09T10:48:50.548-07:00</updated><title type='text'>Sono arrivati gli studenti burundesi</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Dopo due anni di lavoro preparatorio è finalmente partito il progetto che ve&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_nnx5r5Lzk9g/SMarhTDy_fI/AAAAAAAAAOQ/MNQxtHQGbvU/s1600-h/Stduenti+burundesi+nella+sede+ARTE-ART+di+Tarsia.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5244067404659752434" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 277px; CURSOR: hand; HEIGHT: 204px" height="227" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_nnx5r5Lzk9g/SMarhTDy_fI/AAAAAAAAAOQ/MNQxtHQGbvU/s320/Stduenti+burundesi+nella+sede+ARTE-ART+di+Tarsia.JPG" width="308" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;de cooperare Africa Renaissance Time - ART e l'Università della Calabrai - UNICAL : &lt;strong&gt;"&lt;/strong&gt;&lt;a name="_Toc190143289"&gt;&lt;/a&gt;&lt;a name="_Toc190161094"&gt;&lt;strong&gt;Accoglienza in percorsi di alta formazione di giovani provenienti da regioni fragi&lt;/a&gt;&lt;a name="_Toc190161094"&gt;li e che hanno sofferto per conflitti, in particolare, conflitti che contrappongono componenti di uno stesso po&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;a name="_Toc190161094"&gt;&lt;strong&gt;polo&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;"&lt;/strong&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Dopo un lungo viaggio che da Bujumbura li ha portati a Brusselles e poi a Bologna, i 5 studenti sono stati accompagnati dal prof. Déo Nkinahamira in Calabria. I ragazzi sono stati accolti nella sede ARTES - ART di Trasia, in provincia di Cosenza, e stamane sono stati accompagnati nel campus dell'UNICAL dove la Direzione del Centro Residenziale ha preparato loro un'accoglienza attenta ed efficiente. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il progetto messo a punto da Africa Renaissance Time, grazie anche al supporto di ARTES, ha l'obiettivo di sostenere il percorso di formazione intellettuale, culturale e professionale, e il legame stabile con il Paese di provenienza, con attenzione a promuove&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_nnx5r5Lzk9g/SMarhlifYjI/AAAAAAAAAOY/PfzTI4JqE6k/s1600-h/Gli+studenti+e+Lilia+Infelise.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5244067409620329010" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 279px; CURSOR: hand; HEIGHT: 202px" height="209" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_nnx5r5Lzk9g/SMarhlifYjI/AAAAAAAAAOY/PfzTI4JqE6k/s320/Gli+studenti+e+Lilia+Infelise.JPG" width="297" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;re le capacità delle giovani generazioni burundesi e della regione dei Grandi Laghi di contribuire attivamente al processo di riconciliazione e di pacificazione. Il progetto prevede la frequenza di corsi di laurea triennale, e al tempo stesso, un percorso appositamente studiato per sviluppare cometenze di animazione dello sviluppo locale in aree fragili e che affrontano difficili processi di riconciliazione e pacificazione. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Domani è prevista la prima riunione del team didattico UNICAL - ART che accompagnerà ogni singolo studente burundese nel percorso di formazione universitario e personale nell'arco di questo primo anno accademico presso l'Ateneo calabrese.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1581324286229955039-6510650463432780872?l=africarenaissancetime.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://africarenaissancetime.blogspot.com/feeds/6510650463432780872/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1581324286229955039&amp;postID=6510650463432780872' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1581324286229955039/posts/default/6510650463432780872'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1581324286229955039/posts/default/6510650463432780872'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://africarenaissancetime.blogspot.com/2008/09/sono-arrivati-gli-studenti-burundesi.html' title='Sono arrivati gli studenti burundesi'/><author><name>Africa Renaissance Time</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15149702220700813483</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='17' src='http://1.bp.blogspot.com/_nnx5r5Lzk9g/SRQ6IXnN4fI/AAAAAAAAAO4/_hiFBolJkxQ/S220/logo-ART.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_nnx5r5Lzk9g/SMarhTDy_fI/AAAAAAAAAOQ/MNQxtHQGbvU/s72-c/Stduenti+burundesi+nella+sede+ARTE-ART+di+Tarsia.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1581324286229955039.post-1500965286570876005</id><published>2008-08-30T08:17:00.000-07:00</published><updated>2008-09-08T03:56:51.538-07:00</updated><title type='text'>Sintesi dei risultati della missione in Burundi</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;In una recente intervista Marguerite Barankitse, premio internazionale ONU per i rifugiati, fondatrice della Maison Shalom in Burundi, sostiene:&lt;br /&gt;&lt;em&gt;La comunità internazionale e l’Occidente soprattutto perché l’Europa è la prima “vicina” dell’Africa, devono considerare come propri i problemi dell’Africa. Quando la casa del vicino brucia, uno non può disinteressarsi, perché l’incendio finirebbe per estendersi anche alla sua casa. Per i poveri dell’Africa diventa difficile sopportare la loro povertà, la fame, quando vedono la ricchezza dell’Europa, e allora tentano di venire da voi. Si possono erigere tutti gli ostacoli, tutti i muri possibili, ma non si potranno fermare questi poveri. Paradossalmente, quindi, il problema in futuro rischia di divenire più grave per l’Europa che non per l’Africa. A meno che l’Europa si faccia carico seriamente dei problemi del nostro continente&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;La missione in Burundi realizzata da ART, a partire dal 23 giugno al 23 luglio 2008, nonostante le preoccupazioni in merito alla sicurezza, originate dalla crisi insorta il 17 aprile 2008, ha luogo entro questa convinta visione in merito alla necessità di ‘farsi carico ’, di cui parla Marguerite Barankitse e ci permette di prospettare ragioni e obiettivi di un possibile intervento Italiano, non come impegno unilaterale, bensì come esito di un dialogo franco e un incontro diretto con i protagonisti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il secondo elemento a fondamento della missione è la convinzione che non basti convenire sulla necessità di farsi carico, occorre farlo nel tempo opportuno.&lt;br /&gt;In merito al tempo opportuno, vogliamo richiamare quanto ha sostenuto Anders Lidén, presidente della Commissione di Consolidamento della Pace per il Burundi e rappresentante svedese alle Nazioni Unite, nella sessione del 27 agosto: &lt;em&gt;la consolidation de la paix dans le pays dépend de la tenue d’élections justes en 2010.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Africa Renaissance Time, sin dalla sua fondazione, dicembre 2006, opera per promuovere l’interesse Italiano ad un intervento tempestivo nella regione a partire dal Burundi, ritenendo che un tale intervento avrebbe un ruolo chiave nella stabilizzazione dell’intera area. Un tale intervento risponderebbe allo spirito più profondo della nostra costituzione, ovvero di prevenire la guerra, piuttosto che intervenire quando ormai il fuoco del conflitto divampa e distrugge preziosi sforzi fatti dalle popolazioni in favore della democrazia e della pace, dopo anni di terribili conflitti.&lt;br /&gt;La missione in Burundi conclusa da ART il 23 luglio scorso conferma la necessità di mettersi al fianco, da subito, di queste popolazioni che tanto hanno fatto per ristabilire la pace, accompagnandole nei prossimi due anni che porteranno ad elezioni democratiche dopo un delicato processo di democratizzazione, riconciliazione e pacificazione unico nella storia di questo paese e di questa regione. Il documentario in preparazione riporterà le immagini e le voci dirette, più eloquenti di ogni rapporto tecnico.&lt;br /&gt;In questo paese piccolo quanto una delle regioni italiane più grandi, ma con un ruolo geopolitico cruciale, per la regione dei Grandi Laghi e dell’East African Community, ne siamo certi, la cultura e esperienza italiana migliore di cooperativismo e di sussidiarietà troverebbe un terreno fertile e pronto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;La missione svolta ci ha permesso di riconoscere:&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="justify"&gt;una natura di incredibile bellezza; &lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="justify"&gt;un contesto antropico preservato intatto nei caratteri originali e fondativi di un’identità di un popolo, forse a causa dell’abbandono di cui hanno sofferto queste comunità.&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;p align="justify"&gt;Insieme al patrimonio ambientale abbiamo scoperto un vero patrimonio umano, una popolazione operosa, profondamente dignitosa, non annichilita da decenni di privazioni e indigenza, profondamente legata alla natura, da cui integralmente dipende.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Abbiamo trovato un’intatta dimensione comunitaria, una speranza ingenua e una determinazione a uscire dalla incredibile indigenza che rende sempre più difficile mettere a frutto le risorse agricole e la persistente generosità della natura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riteniamo prioritario sottolineare un dato emerso dalla missione sul campo: nella regione da noi visitata, Muramvya, &lt;strong&gt;vi sono oggi tutte le condizioni per avviare un’azione esemplare che esperimenti un nuovo modello di organizzazione sociale ed economica, fondata sulla dimensione comunitaria. &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riteniamo sia possibile mettere alla prova un modello di sviluppo economico fondato sulla capacità di condividere risorse e risultati senza penalizzare lo spirito di intrapresa personale. Si tratterebbe di consolidare un modello di organizzazione sociale ed economico già praticato con naturalezza dalla popolazione, secondo le antiche tradizioni comunitarie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel corso degli incontri con le comunità dei cinque comuni di Muramvya con chiarezza, insieme al Governatore della Provincia e al parlamentare membro della Commissione Sviluppo Locale, abbiamo messo in luce &lt;strong&gt;la prospettiva di intervento&lt;/strong&gt;:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;- un sostegno alle comunità perché esse stesse scelgano priorità di intervento e operino in una logica di sviluppo sostenibile, da protagonisti e non da assegnatari passivi di aiuti.&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Agli incontri nei cinque comuni la popolazione partecipava attivamente, interveniva numerosa, con analisi e proposte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La nostra diretta verifica sul campo mette in luce una vocazione spiccata della regione per alcune filiere produttive:&lt;br /&gt;1. &lt;strong&gt;ortofrutticoltura&lt;/strong&gt; - si producono nella provincia ortaggi, caffè, tè, frutta mediterranea ed esotica di eccellente qualità;&lt;br /&gt;2. &lt;strong&gt;florivivaismo&lt;/strong&gt; - un clima particolarmente favorevole permetterebbe produzioni di pregio a bassissimi costi di energia e con alcun negativo impatto ambientale;&lt;br /&gt;3. &lt;strong&gt;allevamento&lt;/strong&gt; - tradizionalmente l’allevamento bovino si affiancava a quello suino, ovino, caprino; oggi a causa dell’estrema povertà, la popolazione privilegia l’allevamento suino, perché meno costoso rispetto a quello bovino; in una logica di modello integrato di sviluppo, con forte attenzione alla tutela e valorizzazione dell’ambiente occorrerebbe prestare attenzione alle compatibilità tra allevamento suino e turismo in una stessa zona;&lt;br /&gt;4. &lt;strong&gt;lavorazione&lt;/strong&gt; delle argille rosse - particolarmente per la produzione di mattoni, tegole e altri materiali in terracotta per l’edilizia,&lt;br /&gt;5. &lt;strong&gt;attività artigianali in genere&lt;/strong&gt; - con particolare riguardo alla lavorazione dei materiali locali: oggettistica e mobili in legno, terre cotte, cesti,&lt;br /&gt;6. &lt;strong&gt;turismo&lt;/strong&gt; - a sfondo storico e naturalistico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel corso degli incontri abbiamo chiarito che non eravamo portatori di aiuti in senso tradizionale, ma soprattutto di risorse che li aiutassero a produrre meglio e di più e soprattutto ci proponevamo di favorire la formazione tecnico professionale.&lt;br /&gt;Non ci hanno chiesto quindi grandi opere, ci hanno chiesto sostegno alla apertura di relazioni che li togliessero da un isolamento e perifericità avvertiti come una delle componenti più importanti della povertà, ci hanno chiesto opportunità di educazione e formazione insieme a risorse indispensabili al loro deciso spirito di autonomia e imprenditorialità.&lt;br /&gt;Ci hanno detto di essere in grado con i ‘lavori comunitari’ di costruirsi le scuole, i banchi, anche le strade, ma mancano di alcune risorse essenziali, i mezzi per trasportare prima ancora di strade migliori, gli insegnanti per formare scuole secondarie ed università. I consiglieri tecnici inseriti nei consigli di ogni comune dalla legge di pianificazione comunale sono intervenuti stabilmente agli incontri, chiedendo libri, progetti esemplari, da cui apprendere, stabili rapporti di confronto sulle tecniche di produzione, sulle fonti di informazioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non ce lo hanno chiesto ma è risultato evidente che il primo intervento dovrebbe riguardare una postazione internet efficace in ogni comune su cui poggiare numerosi servizi essenziali, non ultimi, assistenza sanitaria e formazione a distanza.&lt;br /&gt;Abbiamo constatato che ci sono opportunità, risorse, ma non si hanno conoscenze, relazioni, e adeguati canali di comunicazione; abbiamo avvertito un senso di forte isolamento fortunatamente ancora abbinato alla volontà di entrare in contatto con altre realtà, per conoscere, per apprendere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Gli accordi sottoscritti con gli amministratori locali sanciscono un modello fondato su reciproci impegni:&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;1. il coinvolgimento attivo, consapevole e responsabile della popolazione per la definizione dei bisogni, nella determinazione delle priorità, nel monitoraggio e valutazione degli interventi;&lt;br /&gt;2. la selezione, con metodi trasparenti, di un nucleo di membri dei consigli comunali e esponenti delle associazioni dei produttori e la loro formazione perché possano partecipare con esperti italiani alla progettazione di un programma integrato di sviluppo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Gli accordi definiscono con chiarezza un possibile piano di intervento.&lt;/strong&gt; &lt;/p&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="justify"&gt;sviluppo di risorse energetiche rinnovabili che rispettino pienamente l’ambiente; &lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="justify"&gt;il rafforzamento del modello cooperativo di produzione, attraverso il sostegno alle associazioni dei produttori, particolarmente per migliorare la produttività (migliori sementi, tecniche e mezzi di produzione agricola), garantire sistemi adeguati di conservazione dei prodotti, la trasformazione e commercializzazione con strategie di mercato che garantiscano prezzi remunerativi;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="justify"&gt;la creazione di uno schema di micro finanza che dia adeguate risorse alle associazioni per il rafforzamento delle capacità produttive;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="justify"&gt;la creazione di un grande centro di conservazione dei prodotti e di un centro commerciale a Bujumbura dove vendere i prodotti raccolti dalle diverse associazioni e cooperative di produzione. &lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;p align="justify"&gt;Insieme a questi interventi focalizzati sull’innalzamento delle capacità di produrre, la popolazione ha messo poi in evidenza un’ urgente bisogno di interventi infrastrutturali, di natura tangibile e intangibile: acqua potabile, strade, un ospedale collegato a una rete mobile di assistenza territoriale (Renga è suggerita come sede dell’insediamento ospedaliero), scuole secondarie e università, una valorizzazione dei siti storici che costituiscano sia forme di ricostruzione dell’identità delle comunità, sia motivo di attrazione turistica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La missione si è concentrata poi su due filiere produttive, quella del caffè e del cotone ed ha permesso di affrontare, solo in misura limitata le filiere turistiche e dell’artigianato d’arte, per cui esistono eccellenti opportunità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In proposito relazioni tecniche specifiche sono in corso di elaborazione. Esse si propongono di fornire le prime informazioni di contesto sulle cui basi promuovere l’interesse di imprese italiane e favorire incontri tra imprese italiane e attori chiave burundesi, in occasione del programmato seminario destinato alla presentazione dei risultati della missione .&lt;br /&gt;Al nostro rientro dalla missione è iniziato un grosso lavoro di raccolta del materiale multimediale realizzato durante il viaggio. Sui siti di flickr e youtube, digitando Africa Renaissance Time, troverete le immagini e i video realizzati durante la missione.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1581324286229955039-1500965286570876005?l=africarenaissancetime.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://africarenaissancetime.blogspot.com/feeds/1500965286570876005/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1581324286229955039&amp;postID=1500965286570876005' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1581324286229955039/posts/default/1500965286570876005'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1581324286229955039/posts/default/1500965286570876005'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://africarenaissancetime.blogspot.com/2008/08/sintesi-dei-risultati-della-missione-in.html' title='Sintesi dei risultati della missione in Burundi'/><author><name>Africa Renaissance Time</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15149702220700813483</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='17' src='http://1.bp.blogspot.com/_nnx5r5Lzk9g/SRQ6IXnN4fI/AAAAAAAAAO4/_hiFBolJkxQ/S220/logo-ART.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1581324286229955039.post-2283562574903463601</id><published>2008-07-21T05:45:00.000-07:00</published><updated>2008-09-05T06:57:00.640-07:00</updated><title type='text'>Si intensificano gli incontri prima della partenza, si prepara il piano di lavoro</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_nnx5r5Lzk9g/SME5wD19BJI/AAAAAAAAAM4/1mZhuASbBR4/s1600-h/P1000941.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5242534939064075410" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 207px; CURSOR: hand; HEIGHT: 245px" height="302" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_nnx5r5Lzk9g/SME5wD19BJI/AAAAAAAAAM4/1mZhuASbBR4/s320/P1000941.JPG" width="237" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La nostra missione volge al termine e tutto si intensifica, visitiamo la stazione SODECO dove si lavora il caffè che viene dalle stazioni di lavaggio, guidati da un giovane agronomo che è rientrato al termine della guerra civile, dopo essersi formato in Costa d’Avorio e poi in Inghilterra. Parliamo con lui del nostro modello di intervento nelle filiere del caffè e del cotone: realizzare prodotti di alta qualità, con un marchio che ne renda riconoscibile origine e nuovo modello produttivo, da proporre su mercati di nicchia internazionali e che si distinguano dagli altri, perché nascono dal coinvolgimento dei produttori e consentono la loro partecipazione ai risultati economici dell’intero processo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Incontriamo quindi nuovamente il direttore generale della COGERCO, la società che coordina l’intera filiera di produzione del cotone e il presidente del consiglio di amministrazione. Concordiamo che organizzeremo una loro visita in Italia. Andiamo quindi all’Ufficio del Turismo, il direttore è un appassionato e profondo conoscitore del paese; con la fine del conflitto sono impegnati a dare un forte slancio al turismo e all’a&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_nnx5r5Lzk9g/SMErczp23nI/AAAAAAAAAMQ/NrY_bhQnuQ8/s1600-h/P1010008.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5242519215138070130" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 258px; CURSOR: hand; HEIGHT: 173px" height="218" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_nnx5r5Lzk9g/SMErczp23nI/AAAAAAAAAMQ/NrY_bhQnuQ8/s320/P1010008.JPG" width="304" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;rtigianato di qualità; stanno contattando tour operator interessati e sono in programma due visite, una a fine agosto, l’altra in dicembre. Ci accompagna al centro di vendita dell’artigianato burundese che sta organizzando; è ben curato, gli oggetti sono esposti con gusto in belle vetrine in cui primeggiano materiali naturali, il legno innanzitutto. acquistiamo miele e oggetti di artigianato del legno e della cesteria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Finalmente ottengo la possibilità di incontrare e intervistare una delle persone più vicine ad Agathon RWASA, attuale capo dell’FNL. Ci incontriamo nel nostro albergo, è accompagnato da guardie del corpo sudafricane.&lt;br /&gt;Ho preparato con cura l’intervista, partiamo dalla domanda sulle origini del movimento Palipehutu, ci soffermiamo sugli obiettivi politici, sul loro iniziale impegno per una negoziazione politica e quindi parliamo della scelta per la lotta armata e delle relazioni &lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_nnx5r5Lzk9g/SME3zRwS9pI/AAAAAAAAAMY/i4rfNcpoCsM/s1600-h/P1010019.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5242532795314796178" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 263px; CURSOR: hand; HEIGHT: 186px" height="224" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_nnx5r5Lzk9g/SME3zRwS9pI/AAAAAAAAAMY/i4rfNcpoCsM/s320/P1010019.JPG" width="293" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;con la popolazione. Gli chiedo se hanno giocato un ruolo e quale nella vittoria e, quindi, nella sconfitta di Melchior Ndadaye e se non pensano che la carenza di un accordo, oggi, tra FNL e il partito di maggioranza possa generare situazioni di conflitto. Andiamo a fondo su molti temi, mi risponde con franchezza e convinzione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La sera ci attende a casa sua Jérémie Ngendakumana, presidente dell’CNDD-FDD, partito di maggioranza e che guida il paese con un governo a vasta coalizione, come voluto dagli accordi di pace. La nostra amicizia è iniziata lo scorso agosto, in occasione della sua partecipazione alla 28° edizione del Meeting per l’amicizia tra i popoli, come rappresentante del Presidente della Repubblica. Facilita il dialogo approfondito la serata trascorsa accolti nell’intimità della famiglia, riunita dopo la forzata e lunga separazione, dovuta alla clandestinità, affacciati su un magnifico scenario della Bujumbura notturna e ampiamente illuminata. Discutiamo di una scuola di specializzazione per i giornalisti che accompagni, promuovendolo, il dibattito politico in preparazione delle elezioni politiche del 2010, una scuola per tutti, senza distinzione, integrata con animazione di dibattiti e collegamenti in diretta.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_nnx5r5Lzk9g/SME4mWANn5I/AAAAAAAAAMg/wRjzqAmUW7Q/s1600-h/accordo+con+il+governatore_Muramvya.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5242533672628625298" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_nnx5r5Lzk9g/SME4mWANn5I/AAAAAAAAAMg/wRjzqAmUW7Q/s320/accordo+con+il+governatore_Muramvya.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il giorno dopo ci attende il team dei consiglieri del comune di Muramvya e il Governatore della provincia, Oscar Ndayiziga. Dopo l’ultima riunione, firmiamo la dichiarazione di intenti che definisce una comune visione e le priorità per cui Africa Renaissance Time lavorerà, al rientro in Italia. Hanno organizzato i giovani del gruppo di danzatori (tambourinaires) per il saluto finale e per proporre una loro tournee in Europa, a partire dall’Italia: si esibiranno per noi in una danza guidata dal rullo dei tamburi (il tamburo ci spiegherà Déo è il simbolo della sacralità della corona reale, dell’unità del popolo burundese).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Hanno scelto con cura il luogo: la sommità di una collina da cui si dominano le vallate circostanti; è il luogo più caro all’ultimo sovrano (prima dell’avvento della dittatura) dove egli aveva piantato un albero che rimane unico segno di una storia, in gran parte, volutamente cancellata dai dittatori che si sono succeduti.&lt;br /&gt;La manifestazione inizia con la percussione dei tamburi, un suono forte che esprime una determinazione profonda, un carattere forte e appassionato. Déo, ritrova i suoni ei luoghi in cui è stato bambino e adolescente, a fianco del padre governatore della provincia, su mandato del re; si unisce d’istinto alle danze e al suono. Qualcuno mette nelle mani di Lilia gli strumenti di percussione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’unica aspirazione rende naturale l’inserirsi nel ritmo.&lt;br /&gt;Rientriamo a Bujumbura, ci concediamo un breve spazio di tempo per rifocillarci a casa di Dèo; finalmente troviamo il tempo di ripercorrere con lui i terribili momenti &lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_nnx5r5Lzk9g/SME44wnb7WI/AAAAAAAAAMo/M6GVS3fDuNs/s1600-h/tamburiner.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5242533989010107746" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" height="188" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_nnx5r5Lzk9g/SME44wnb7WI/AAAAAAAAAMo/M6GVS3fDuNs/s320/tamburiner.jpg" width="253" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;dal ‘93 al ‘96, quando, da uomo d’affari influente, decise tra i primi di sostenere la candidatura di Melchior Ndadaye alla presidenza della repubblica, influendo in modo determinante sulle speranze di vittoria e di come, una volta parlamentare, estensore della proposta di riforma delle forze armate e membro autorevole della commissione per la sicurezza e la difesa nazionali, divenne bersaglio di ripetuti tentativi di assassinio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In molti passi di questa missione, la storia di Déo Gratias Nkinahamira era emersa, raccontata da testimoni oculari, ora troviamo la forza di parlarne con lui, ripercorrendo i segni tangibili impressi dalle pallottole e dalle granate, nelle pareti della sua casa.&lt;br /&gt;In aeroporto viene a salutarci il parlamentare Oscar Ndizeye: ci lega ormai un’amicizia operosa. Torneremo in Italia con un impegno forte per costruire una rete di alleanze, una grande rete di innovatori, impegnati con noi a costruire un’esperienza esemplare per la Regione dei Grandi Laghi, partendo da questo straordinario paese nel cuore dell’Africa. &lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_nnx5r5Lzk9g/SME5QwMExXI/AAAAAAAAAMw/7mjOzomwMeI/s1600-h/deo_danza_2.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5242534401212204402" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 214px; CURSOR: hand; HEIGHT: 282px" height="299" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_nnx5r5Lzk9g/SME5QwMExXI/AAAAAAAAAMw/7mjOzomwMeI/s320/deo_danza_2.JPG" width="224" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il viaggio aereo da Bujumbura a Bruxelles e poi a Bologna durerà dalle 19,50 alle 11,20 del giorno successivo. Ci scambiamo poche parole, abbiamo un dialogo interno troppo profondo, non c’e spazio, per ora, per altro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il nostro diario si chiude, abbiamo appena ricevuto il messaggio di Mianda, la giovane donna sfuggita alla guerra nel Kivu, che vive profuga a Parigi e incontrata sul volo da Bruxelles a Bujumbura. Si preparano le prime condizioni per allargare ad altri territori della Regione dei Grandi Laghi l’esperienza iniziata in Burundi, ad aprirci la porta è una donna e ne siamo felici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr unselectable="on" hb_tag="1"&gt;&lt;td style="FONT-SIZE: 1pt" unselectable="on" height="1"&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1581324286229955039-2283562574903463601?l=africarenaissancetime.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://africarenaissancetime.blogspot.com/feeds/2283562574903463601/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1581324286229955039&amp;postID=2283562574903463601' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1581324286229955039/posts/default/2283562574903463601'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1581324286229955039/posts/default/2283562574903463601'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://africarenaissancetime.blogspot.com/2008/07/si-intensificano-gli-incontri-prima.html' title='Si intensificano gli incontri prima della partenza, si prepara il piano di lavoro'/><author><name>Africa Renaissance Time</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15149702220700813483</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='17' src='http://1.bp.blogspot.com/_nnx5r5Lzk9g/SRQ6IXnN4fI/AAAAAAAAAO4/_hiFBolJkxQ/S220/logo-ART.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_nnx5r5Lzk9g/SME5wD19BJI/AAAAAAAAAM4/1mZhuASbBR4/s72-c/P1000941.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1581324286229955039.post-7283952776500945762</id><published>2008-07-19T05:02:00.000-07:00</published><updated>2008-12-09T10:31:54.546-08:00</updated><title type='text'>Incontro con i media e un membro del governo</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_nnx5r5Lzk9g/SIsfdLpp1EI/AAAAAAAAAFE/ImvJwpsM1Cs/s1600-h/P1000866.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5227306378697757762" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 247px; CURSOR: hand; HEIGHT: 181px" height="151" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_nnx5r5Lzk9g/SIsfdLpp1EI/AAAAAAAAAFE/ImvJwpsM1Cs/s320/P1000866.JPG" width="238" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_nnx5r5Lzk9g/SMEmUzrplaI/AAAAAAAAAMA/gTdo3YJycWE/s1600-h/P1000158.JPG"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Sabato è dedicato al riposo, alla riflessione. Abbiamo cambiato hotel, siamo all’Hotel du Lac, un luogo storico: ospitò per alcuni mesi i sopravvissuti membri del parlamento e del governo formato da Melchior Ndadaye. Domenica ci attende un’agenda intensa: un incontro con i giornalisti nel corso del quale l’on. Oscar Ndizeye, membro dell’assemblea nazionale che ci ha accompagnato nel corso della visita ai cinque comuni della provincia, leggerà una &lt;a href="http://www.artes-research.com/artes/index.php?option=com_docman&amp;amp;task=doc_view&amp;amp;gid=137&amp;amp;Itemid=57"&gt;&lt;span style="color:#cc6600;"&gt;dichiarazione&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; e Dèo rilascerà un’ intervista radiofonica a una delle radio più ascoltate nel paese, REMA FM.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Terminato l’incontro con i giornalisti, ci attende il pranzo istituzionale con un autorevole membro del governo che ci presenta in modo franco e appassionato la sua prospettiva: il paese è stato abbandonato, lasciato solo da una elite ingorda ed arrogante, oggi tutto è da ricostruire: l’unità del popolo burundese, la volontà e la speranza di poter essere nuovamente un'unica comunità, capace di prendersi cura di tutto il paese, ricucendo le divisioni tra città e campagna, riducendo le distanze tra classi dirigen&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_nnx5r5Lzk9g/SMEmUzrplaI/AAAAAAAAAMA/gTdo3YJycWE/s1600-h/P1000158.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5242513580148495778" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 248px; CURSOR: hand; HEIGHT: 206px" height="206" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_nnx5r5Lzk9g/SMEmUzrplaI/AAAAAAAAAMA/gTdo3YJycWE/s320/P1000158.JPG" width="289" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;ti privileg&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_nnx5r5Lzk9g/SIshjnz6ouI/AAAAAAAAAFU/ZKfnfL5hpzg/s1600-h/stazione+di+lavaggio.JPG"&gt;&lt;/a&gt;iate e popolazioni deprivate dell’essenziale. Un percorso non semplice che non è possibile concludere nei pochi anni che separano dalle elezioni del 2010. “il nostro popolo vede e capisce”, ci dice il ministro e prosegue: “c’è un abisso tra l’abbandono di quasi mezzo secolo e la cura di cui i più deboli si sentono oggi oggetto, nonostante le innegabili difficoltà dell’immenso bisogno ereditato. Il paese è un cantiere” prosegue,” ovunque si costruisce un’opera, le scuole dell’obbligo sono per la prima volta gratuite, così come la sanità, sino ai cinque anni di vita”.&lt;br /&gt;Ci confermerà analisi, programmi e speranze, uno dei massimi leader del paese che incontreremo prima di partire, in una serata trascorsa accolti nell’intimità della famiglia, riunita dopo la forzata e lunga separazione, dovuta alla clandestinità, affacciati su un magnifico scenario della Bujumbura notturna e ampiamente illuminata. &lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_nnx5r5Lzk9g/SMEmUzrplaI/AAAAAAAAAMA/gTdo3YJycWE/s1600-h/P1000158.JPG"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1581324286229955039-7283952776500945762?l=africarenaissancetime.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://africarenaissancetime.blogspot.com/feeds/7283952776500945762/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1581324286229955039&amp;postID=7283952776500945762' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1581324286229955039/posts/default/7283952776500945762'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1581324286229955039/posts/default/7283952776500945762'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://africarenaissancetime.blogspot.com/2008/07/si-intensificano-gli-incontri-si.html' title='Incontro con i media e un membro del governo'/><author><name>Africa Renaissance Time</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15149702220700813483</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='17' src='http://1.bp.blogspot.com/_nnx5r5Lzk9g/SRQ6IXnN4fI/AAAAAAAAAO4/_hiFBolJkxQ/S220/logo-ART.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_nnx5r5Lzk9g/SIsfdLpp1EI/AAAAAAAAAFE/ImvJwpsM1Cs/s72-c/P1000866.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1581324286229955039.post-580876916975839689</id><published>2008-07-18T04:33:00.000-07:00</published><updated>2008-09-15T09:45:43.399-07:00</updated><title type='text'>L'incontro con i consigli comunali, le associazioni di produttori e le comunità della provincia di Muramvya</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_nnx5r5Lzk9g/SMEdzSnQBiI/AAAAAAAAAL4/BLJiowWJm9U/s1600-h/P1000370.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5242504208242968098" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 245px; CURSOR: hand; HEIGHT: 176px" height="207" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_nnx5r5Lzk9g/SMEdzSnQBiI/AAAAAAAAAL4/BLJiowWJm9U/s320/P1000370.JPG" width="291" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Infine, ci attende il comune di Muramvya, durante la riunione intervengono rappresentanti delle associazioni e giovani, con proposte di miglioramento per le attività economiche esistenti, parlano meno di problemi e più di risorse: producono le migliori qualità di ortaggi del paese, tè e caffè; parlano delle risorse per il turismo, principalmente legate alla storia della casa reale, che aveva sede in questo comune. Sottolineano in tanti la necessità della formazione: senza formazione, senza accompagnamento non si da continuità, le risorse che pure dovessero arriva&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_nnx5r5Lzk9g/SMEbjGcUgwI/AAAAAAAAALY/9GruO6Br3dQ/s1600-h/la+casa+del+re.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5242501731074736898" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 246px; CURSOR: hand; HEIGHT: 181px" height="204" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_nnx5r5Lzk9g/SMEbjGcUgwI/AAAAAAAAALY/9GruO6Br3dQ/s320/la+casa+del+re.jpg" width="222" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;re si esauriscono senza produrre seguiti, vorrebbero ricevere la formazione tecnico-professionale, ma chiedono anche una università e un collegamento ad Internet, dicono di vergognarsi perché devono fare tanti viaggi per andare in altre province per studiare all’università. Anche un’università privata sarebbe auspicabile. Emerge un’ultima proposta dalla comunità di Muramvya, ci invitano ad assistere ad una performance del gruppo locale dei tamburinaires, risultato il primo a livello nazionale. Vorrebbero fare una tournee in Italia. Ci diamo appuntamento sull’altura che domina l’intero orizzonte, dove vi aveva piantato il suo albero il re, nei pressi della sua residenza a Muramvya. Torneremo il mercoledì 23 luglio, prima del rientro in Italia.&lt;br /&gt;Visitiamo i luoghi dell’antica residenza reale, il governatore e l’amministratore di Muramvya ci parlano della volontà di ricostruire la memoria storica annientata dalla passata dittatura, è per noi la conferma dell’interesse ad un progetto già prefigurato: la ricostruzio&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_nnx5r5Lzk9g/SMEbxjbBp8I/AAAAAAAAALg/UrgK-m-LCrU/s1600-h/DÃ©o+e+la+casa+del+re.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5242501979372103618" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 246px; CURSOR: hand; HEIGHT: 199px" height="225" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_nnx5r5Lzk9g/SMEbxjbBp8I/AAAAAAAAALg/UrgK-m-LCrU/s320/D%C3%A9o+e+la+casa+del+re.jpg" width="267" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;ne degli archivi storici e la realizzazione di un museo e centro multimediale didattico della memoria e della riconciliazione. Osserviamo i resti delle fondamenta dell’antichissima sede, resta solo un perimetro circolare di antiche pietre. Poco distante una costruzione che p&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_nnx5r5Lzk9g/SMEbAcNYH9I/AAAAAAAAALQ/NUC1g457Wn8/s1600-h/la+casa+del+re.jpg"&gt;&lt;/a&gt;orta i segni del degrado e abbandono. Déo Nkinahamira ritrova i luoghi a lui familiari, quando da bambino accompagnava il padre, governatore della provincia, dal re per la festa della UMUGANURO (festa della dinastia e benedizione dei sementi); ci indica i luoghi precisi dove attendeva il padre, in udienza dal re, giocando e mangiando frutta prelibata. Ci spiega che il dittatore Micombero, per far dimenticare la storia aveva raso al suolo l’antica sede reale e il simbolo della sacralità, e ha lasciato la nuova residenza costruita dai colonizzatori belgi e imposto ai cittadini di Muramvya di costruire autonomamente una scuola senza aiuto dello stato. Progettiamo un percorso tematico, una sorta di museo diffuso, che dalla sede reale conduca alla pietra a Kiganda dove il re fu costretto a trattare la resa.&lt;br /&gt;La missione si conclude con un compito: redigere e firmare il testo di un acc&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_nnx5r5Lzk9g/SMEcIKqNwDI/AAAAAAAAALo/aT4TVDEzulc/s1600-h/P1000359.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5242502367861915698" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 246px; CURSOR: hand; HEIGHT: 192px" height="186" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_nnx5r5Lzk9g/SMEcIKqNwDI/AAAAAAAAALo/aT4TVDEzulc/s320/P1000359.JPG" width="263" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;ordo che metta a fuoco i bisogni prioritari e le possibili modalità di valorizzazione delle molteplici risorse secondo quanto è emerso dall’ascolto delle comunità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La sera del rientro da Muramvya ci attende una festa di fidanzamento. Mentre l’evento ripercorre un antichissimo rito, ci rivela aspetti importanti della storia recente. I preliminari, prima del ‘contratto’ di fidanzamento, suggellato da un anello prezioso, sono destinati a far dichiarare alle due comunità i propri obiettivi ed affermare davanti a testimoni la volontà di amicizia profonda e rispetto tra le due comunità; la donna è ‘concessa’ alla nuova comunità e da ora in poi la comunità di provenienza non ne avrà alcun diritto, se non una relazione affettiva. I figli sono una ricchezza che appartiene al padre, ne deve aver cura la comunità di appartenenza del padre.&lt;br /&gt;Un modo strutturato di regolare la cura e protezione nell’ambito della comunità familiare allargata. Molte eccezioni alla regola sono poi seguite nelle storie delle famiglie,&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_nnx5r5Lzk9g/SMEc8UYg90I/AAAAAAAAALw/LahD93omNYc/s1600-h/P1000437.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5242503263825229634" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 242px; CURSOR: hand; HEIGHT: 186px" height="197" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_nnx5r5Lzk9g/SMEc8UYg90I/AAAAAAAAALw/LahD93omNYc/s320/P1000437.JPG" width="292" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; soprattutto nel complesso intrecciarsi dell’influenza coloniale sui delicati equilibri tra comunità e classi sociali, nel corso dei conflitti tra Abahutu e Abatutsi.&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;tr unselectable="on" hb_tag="1"&gt;&lt;br /&gt;&lt;td style="FONT-SIZE: 1pt" height="1" unselectable="on"&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1581324286229955039-580876916975839689?l=africarenaissancetime.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://africarenaissancetime.blogspot.com/feeds/580876916975839689/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1581324286229955039&amp;postID=580876916975839689' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1581324286229955039/posts/default/580876916975839689'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1581324286229955039/posts/default/580876916975839689'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://africarenaissancetime.blogspot.com/2008/07/lincontro-con-i-consigli-comunali-le_18.html' title='L&apos;incontro con i consigli comunali, le associazioni di produttori e le comunità della provincia di Muramvya'/><author><name>Africa Renaissance Time</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15149702220700813483</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='17' src='http://1.bp.blogspot.com/_nnx5r5Lzk9g/SRQ6IXnN4fI/AAAAAAAAAO4/_hiFBolJkxQ/S220/logo-ART.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_nnx5r5Lzk9g/SMEdzSnQBiI/AAAAAAAAAL4/BLJiowWJm9U/s72-c/P1000370.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1581324286229955039.post-63664982232049108</id><published>2008-07-17T04:19:00.000-07:00</published><updated>2008-09-05T04:33:44.961-07:00</updated><title type='text'>L'incontro con i consigli comunali, le associazioni di produttori e le comunità della provincia di Muramvya</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_nnx5r5Lzk9g/SMEWbnGE3DI/AAAAAAAAAK4/BZtIiciRAsc/s1600-h/P1000210.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5242496104842714162" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 262px; CURSOR: hand; HEIGHT: 177px" height="230" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_nnx5r5Lzk9g/SMEWbnGE3DI/AAAAAAAAAK4/BZtIiciRAsc/s320/P1000210.JPG" width="300" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Giovedì mattino andiamo a Bukeye, ci accompagna il vice presidente del Consiglio, parlamentare noto anche per il suo ruolo di leader influente durante la resistenza. Lungo la strada ci fermano i responsabili delle associazioni di produttori di ortaggi e degli allevatori. Chiedono aiuto per avviare un allevamento di maiali, il loro leader ha lo sguardo determinato ma il suo volto tradisce il dolore, la fatica del vivere quotidiano. Anche ART contribuisce e si vedono i primi sorrisi. Il consiglio comunale mette al centro la formazione primaria e quella di tipo tecnico-professionale per la crescita dell’intera comunità. Ci incontriamo in una scuola, i banchi in legno, costruiti dalla comunità, odorano di legno fresco; dalle finestre scorgiamo il febbrile muoversi degli operai, sta nascendo un centro di formazione professionale, devono finire prima dell’arrivo delle piogge. Gli edifici sono ben fatti, ma mancano gli insegnanti così come mancano medici e infermieri nei presidi sanitari esistenti.&lt;br /&gt;Nel pomeriggio andiamo a Mbuye; mangiamo piccole banane &lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_nnx5r5Lzk9g/SMEXKiq32UI/AAAAAAAAALA/U8qJ_kmpIvQ/s1600-h/P1000289.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5242496911108725058" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 258px; CURSOR: hand; HEIGHT: 195px" height="231" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_nnx5r5Lzk9g/SMEXKiq32UI/AAAAAAAAALA/U8qJ_kmpIvQ/s320/P1000289.JPG" width="288" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;e mandarini, scorte sopravvissute, dei giorni precedenti, non c’è tempo per una sosta. A Mbuye visitiamo il caseificio e ci dicono che è una piccola cooperativa che riunisce tanti produttori e anche qui, negli interventi durante la riunione, emergono tanti bisogni, ma anche tanta volontà di fare. All’uscita le donne e i bambini si stringono intorno a Lilia, chiedono contatti con altre associazioni di donne.&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;br /&gt;&lt;tr unselectable="on" hb_tag="1"&gt;&lt;td style="FONT-SIZE: 1pt" unselectable="on" height="1"&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1581324286229955039-63664982232049108?l=africarenaissancetime.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://africarenaissancetime.blogspot.com/feeds/63664982232049108/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1581324286229955039&amp;postID=63664982232049108' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1581324286229955039/posts/default/63664982232049108'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1581324286229955039/posts/default/63664982232049108'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://africarenaissancetime.blogspot.com/2008/07/lincontro-con-i-consigli-comunali-le_17.html' title='L&apos;incontro con i consigli comunali, le associazioni di produttori e le comunità della provincia di Muramvya'/><author><name>Africa Renaissance Time</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15149702220700813483</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='17' src='http://1.bp.blogspot.com/_nnx5r5Lzk9g/SRQ6IXnN4fI/AAAAAAAAAO4/_hiFBolJkxQ/S220/logo-ART.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_nnx5r5Lzk9g/SMEWbnGE3DI/AAAAAAAAAK4/BZtIiciRAsc/s72-c/P1000210.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1581324286229955039.post-3706276774522941238</id><published>2008-07-16T03:49:00.000-07:00</published><updated>2008-09-09T08:21:33.764-07:00</updated><title type='text'>L'incontro con i consigli comunali, le associazioni di produttori e le comunità della provincia di Muramvya</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Martedì sera arriviamo a Muramvya, la nostra jeep rossa con la grande scritta sulle due portiere “Africa Renaissance Time in cooperazione con la Regione Lombardia”, atti&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_nnx5r5Lzk9g/SMESEQnjd2I/AAAAAAAAAKY/jh5MhLd_rhM/s1600-h/2733877690_2d0efa4004_m.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5242491305625614178" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 274px; CURSOR: hand; HEIGHT: 159px" height="152" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_nnx5r5Lzk9g/SMESEQnjd2I/AAAAAAAAAKY/jh5MhLd_rhM/s320/2733877690_2d0efa4004_m.jpg" width="257" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;ra gli sguardi dei curiosi, mentre percorre la prima strada costruita per unire la provincia a Bujumbura.&lt;br /&gt;Ci si prospetta una sinfonia di colori: le tonalità chiare delle banane, del tè, i toni scuri del caffé, i toni argento degli eucalipti; lungo la strada un susseguirsi di mercati della frutta, un nastro continuo e variopinto di persone che salgono e scendono a piedi portando sul capo ogni sorta di prodotti, le donne sono di un’eleganza singolare, con i loro abiti tradizionali che incrociano i rossi, con gli aranci, i turchesi e i verdi, immancabilmente un volto paffuto sbuca dai grandi scialli dietro la schiena; il cibo non manca, carne di capretto e spighe di granoturco arrostiscono su fuochi accesi all’aria aperta.&lt;br /&gt;Oggi, mercoledì, primo giorno della nostra visita itinerante per la provincia di Muramvya, incontriamo il primo consiglio comunale, siamo nel comune di Kiganda. S&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_nnx5r5Lzk9g/SMESiGUpg_I/AAAAAAAAAKg/GhlbBRNXez4/s1600-h/donne_Muramvya.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5242491818258039794" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 273px; CURSOR: hand; HEIGHT: 190px" height="186" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_nnx5r5Lzk9g/SMESiGUpg_I/AAAAAAAAAKg/GhlbBRNXez4/s320/donne_Muramvya.jpg" width="265" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;eguiranno tutti gli altri, cinque in tutto. Si riunisce intorno al consiglio tutta la comunità. Arrivano le donne nell’abito tradizionale portando neonati in grembo, arrivano bambini, adolescenti, vecchi, si siedono e ascoltano. Introduce il Governatore che, come farà poi in tutti i successivi incontri, mette a fuoco la prospettiva: ‘nessuno può toglierci il nostro compito, la riconciliazione e ricostruzione, siamo poveri, ma abbiamo tante risorse in questa regione, aiutiamoli a conoscerci, a capire in cosa possono aiutarci; i bianchi sono partiti prima di noi, da loro possiamo imparare come si fa”. E poi parla Déo Nkinahamira, nella loro lingua, il kirundi, Lilia Infelise, interviene in italiano e Déo Nkinahamira traduce in kirundi. Li ascoltiamo. Intervengono uomini e donne, consiglieri e esponenti delle associazioni. Ci ringraziano perché per la prima volta qualcuno va a cercarli per ascoltarli, prima di intervenire; ci lasciano messaggi da portare in Europa. “Dite che qui c’è la pace, che sappiamo lavorare la terra, possiamo costruire le nostre scuole, ma abbiamo bisogno di semi buoni, di piccoli di animali da allevare, di biciclette, di quaderni, …”. Le donne intervengono timidamente ma ferme: occorrono anche acqua potabile, servizi sanitari, scuole. Dopo la guerra tutto è da ricostruire. Possono lavorare i campi, ogni piccolo pezzetto è coltivato con cura, ma hanno bisogno di semi sani, di apprendere nuove tecniche; avanzano proposte su come organizzare centri di conservazione dei prodotti agricoli, con orgoglio parlano dei loro ortaggi e del caffè, noti per le loro qualità. Vorrebbero vendere i loro prodotti anche in Italia. &lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_nnx5r5Lzk9g/SMES-soP9OI/AAAAAAAAAKo/-D96LwgJSzw/s1600-h/2733045241_12842bb719_m.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5242492309577135330" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 271px; CURSOR: hand; HEIGHT: 167px" height="151" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_nnx5r5Lzk9g/SMES-soP9OI/AAAAAAAAAKo/-D96LwgJSzw/s320/2733045241_12842bb719_m.jpg" width="261" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Non troviamo l’Africa che ci racconta l’occidente, povera e disperata. Hanno fretta e sono pronti a rimboccarsi le maniche, costruiscono da soli, riuniti in associazioni, strade e scuole; fanno tutto insieme. Emerge chiaro il modello di organizzazione della ricostruzione: sostenuti dai loro leader, eletti democraticamente, si costituiscono associazioni di settore: allevatori, coltivatori di caffè, di ortaggi, etc. Ci chiedono di aiutarli soprattutto in questo percorso con la formazione, il micro credito, l’assistenza a scrivere gli statuti. Chiedono di essere aiutati a organizzare le associazioni perché possano funzionare come cooperative di produzione e vendita, chiedono forme di credito per avviare le attività, sono bravi coltivatori e allevatori, ma occorre comprare i piccoli per allevarli, le mucche costano tanto, forse è meglio specializzarsi nell’allevamento di maiali, caprioli e &lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_nnx5r5Lzk9g/SMETZYCH04I/AAAAAAAAAKw/sv4iyGc8w0A/s1600-h/2733041747_71d3c56a24_m.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5242492767904977794" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 271px; CURSOR: hand; HEIGHT: 184px" height="154" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_nnx5r5Lzk9g/SMETZYCH04I/AAAAAAAAAKw/sv4iyGc8w0A/s320/2733041747_71d3c56a24_m.jpg" width="258" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;pecore che costano meno. Terminato l’incontro, visitiamo luoghi significativi di Kiganda e ci dirigiamo sulle strade in terra battuta, verso Rutegama, sugli argini delle strade scorgiamo bambini che trasportano i tradizionali mattoni rossi e le numerose fornaci. Una lavorazione tradizionale importante, ma possono vendere solo sul posto, non hanno mezzi per organizzare una cooperativa di trasporto. Come a Kiganda, è molto sentito il bisogno di costruire scuole, avere l’elettricità e imparare come poter conservare il cibo, affinché non manchi durante la stagione delle piogge a dispetto di quella attuale in cui c’è una sovrabbondanza di legumi e frutta, prodotti deperibili e che avrebbero bisogno di sistemi avanzati di conservazione, una delle domande centrali. Anche qui sono molte le proposte imprenditoriali e le richieste di formazione nel campo della costruzione di impianti che sfruttino l’energia solare. &lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr hb_tag="1" unselectable="on"&gt;&lt;td style="FONT-SIZE: 1pt" unselectable="on" height="1"&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1581324286229955039-3706276774522941238?l=africarenaissancetime.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://africarenaissancetime.blogspot.com/feeds/3706276774522941238/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1581324286229955039&amp;postID=3706276774522941238' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1581324286229955039/posts/default/3706276774522941238'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1581324286229955039/posts/default/3706276774522941238'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://africarenaissancetime.blogspot.com/2008/07/lincontro-con-i-consigli-comunali-le.html' title='L&apos;incontro con i consigli comunali, le associazioni di produttori e le comunità della provincia di Muramvya'/><author><name>Africa Renaissance Time</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15149702220700813483</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='17' src='http://1.bp.blogspot.com/_nnx5r5Lzk9g/SRQ6IXnN4fI/AAAAAAAAAO4/_hiFBolJkxQ/S220/logo-ART.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_nnx5r5Lzk9g/SMESEQnjd2I/AAAAAAAAAKY/jh5MhLd_rhM/s72-c/2733877690_2d0efa4004_m.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1581324286229955039.post-4382382112255067743</id><published>2008-07-15T20:00:00.000-07:00</published><updated>2008-09-09T08:17:09.237-07:00</updated><title type='text'>Fliera del caffè : un affondo sulla riforma</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Prima della partenza per le zone rurali montane della provincia di Muramvya, incontriamo nuovamente il Direttore Generale dell’OCIBU che ci illustra i tratti fondame&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_nnx5r5Lzk9g/SMEMjL2l9KI/AAAAAAAAAKQ/tCJ2ciJkt44/s1600-h/P1000059.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5242485239852692642" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 274px; CURSOR: hand; HEIGHT: 192px" height="233" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_nnx5r5Lzk9g/SMEMjL2l9KI/AAAAAAAAAKQ/tCJ2ciJkt44/s320/P1000059.JPG" width="301" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;ntali della riforma della filiera e ci presenta le persone chiave dell’attuale grande riforma: il Direttore Generale della SODECO (Stazione di lavorazione del caffé), Bernard Selemani, e il Direttore Generale della SOGESTAL di Lavaggio di Mumirwa, Nkurikiye. Ci illustra i caratteri del settore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Burundi ha una lunghissima tradizione di produzione di caffè arabica in tutte le migliaia di colline e alte montagne che dominano il paese. La qualità più pregiata è il NGOMA, rara qualità di caffé che cresce nelle montagne di Buyenzi, di Kirimiro e di Mumirwa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Contrariamente alla maggioranza dei paesi produttori di caffé, dove coltivano i grandi produttori, in Burundi il caffé è prodotto da piccoli produttori; singole famiglie di agricoltori producono pochi chili di arabica e la raccolgono da aprile a giugno. Così raccolto a mano il “caffé ciliegia” viene dato dalle famiglie all’associazione comunale che ne coordina l’arrivo alla stazione di lavaggio più vicina. Qui ogni singola produzione viene mescola&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_nnx5r5Lzk9g/SMEI2LG36iI/AAAAAAAAAJ4/ZuZwtsXTeNw/s1600-h/P1000056.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5242481168023546402" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 273px; CURSOR: hand; HEIGHT: 209px" height="225" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_nnx5r5Lzk9g/SMEI2LG36iI/AAAAAAAAAJ4/ZuZwtsXTeNw/s320/P1000056.JPG" width="307" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;ta a migliaia di altri raccolti. Dalle stazioni di lavaggio dove viene diviso in tre diverse classi per dimensione e peso e ripulito da residui e scorie, il caffé viene inviato alla SODECO, a Bujumbura o a Gitega. In impianti monumentali dove il caffé viene raccolto in silos e quindi selezionato grazie anche ad apparecchiature elettroniche e a raggi ultravioletti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Così trattato con maestria professionale il caffé viene classificato per dimensione e colore e impacchettato in sacchi di iuta. É pronto per l’export. Viaggerà su ruote sino al porto di Dar El Salaam o per nave lungo il lago Tanganyika. La migliore qualità va tradizionalmente in Europa, USA o Giappone. Da questo anno la vendita è direttamente organizzata dai produttori, organizzati in associazioni sempre più forti e agguerrite, sotto la supervisione dell’OCIBU, che con la progressiva privatizzazione avrà un ruolo sempre più limitato alla sola supervisione e regolazione. Grazie al ciclo biennale positivo e al bel tempo, la raccolta &lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_nnx5r5Lzk9g/SMEKdEhgMrI/AAAAAAAAAKA/s4LvB7WOhbY/s1600-h/P1000296.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5242482935782716082" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 273px; CURSOR: hand; HEIGHT: 198px" height="190" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_nnx5r5Lzk9g/SMEKdEhgMrI/AAAAAAAAAKA/s4LvB7WOhbY/s320/P1000296.jpg" width="255" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;2008 è di 30.000 tonnellate, 4,5 volte più grande dello scorso anno.&lt;br /&gt;Visitiamo quindi la piccola torrefazione e incontriamo il giovane responsabile che ci manifesta l’urgenza avvertita dai tecnici di una formazione adeguata, di contatti, visite di studi. Incontriamo quindi la responsabile del laboratorio preposto alla attribuzione delle classi di qualità e al campionamento finalizzato alla vendita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Terminata la visita il direttore generale ci introduce al Presidente della Confederazione dei coltivatori di caffè, Ntirandekura Macaire; non perdiamo tempo, lo incontriamo nella tarda mattinata insieme al suo consigliere tecnico Ezechiel Nkuzimana. Il Presidente, assistito dal suo giovane consigliere tecnico, ci introduce alle questioni calde della liberalizzazione e quindi della privatizzazione. Ci appare subito chiaro che è in atto un’azione di grande interesse, i produttori si stanno organizzand&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_nnx5r5Lzk9g/SMELDz_JdeI/AAAAAAAAAKI/U2E_WXv1nqY/s1600-h/P1000078.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5242483601358550498" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 272px; CURSOR: hand; HEIGHT: 207px" height="217" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_nnx5r5Lzk9g/SMELDz_JdeI/AAAAAAAAAKI/U2E_WXv1nqY/s320/P1000078.JPG" width="267" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;o in associazioni e vorrebbero presto trasformarsi in cooperative, per avere insieme la forza di scegliere i compratori e contrattare il prezzo al quale sarà venduto il loro caffé.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;La filiera del caffé si avvia alla privatizzazione, come del resto tutti i settori strategici dell’economia burundese, cotone e thé, ma il percorso è ancora lungo e soprattutto pieno di ostacoli e interessi privati con cui dover fare i conti, si tratta di un settore fondamentale per il futuro del paese e da cui dipende la vita di migliaia di famiglie.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr hb_tag="1" unselectable="on"&gt;&lt;td style="FONT-SIZE: 1pt" unselectable="on" height="1"&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1581324286229955039-4382382112255067743?l=africarenaissancetime.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://africarenaissancetime.blogspot.com/feeds/4382382112255067743/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1581324286229955039&amp;postID=4382382112255067743' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1581324286229955039/posts/default/4382382112255067743'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1581324286229955039/posts/default/4382382112255067743'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://africarenaissancetime.blogspot.com/2008/07/fliera-del-caff-un-affondo-sulla.html' title='Fliera del caffè : un affondo sulla riforma'/><author><name>Africa Renaissance Time</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15149702220700813483</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='17' src='http://1.bp.blogspot.com/_nnx5r5Lzk9g/SRQ6IXnN4fI/AAAAAAAAAO4/_hiFBolJkxQ/S220/logo-ART.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_nnx5r5Lzk9g/SMEMjL2l9KI/AAAAAAAAAKQ/tCJ2ciJkt44/s72-c/P1000059.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1581324286229955039.post-939875690907771325</id><published>2008-07-14T20:00:00.000-07:00</published><updated>2008-09-09T08:14:14.973-07:00</updated><title type='text'>Dai grattacieli di Kampala alle montagne del Burundi.</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Iniziamo il viaggio verso il nord della regione dei Grandi Laghi, ci dirig&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_nnx5r5Lzk9g/SMEEQGa3JkI/AAAAAAAAAJg/t0dFZlMD6Sk/s1600-h/P1000183.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5242476115883664962" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 287px; CURSOR: hand; HEIGHT: 206px" height="216" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_nnx5r5Lzk9g/SMEEQGa3JkI/AAAAAAAAAJg/t0dFZlMD6Sk/s320/P1000183.JPG" width="317" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;iamo verso Kampala facendo scalo a Kigali. Andiamo ad incontrare l’ambasciatore Pietro Ballero, che da poche settimane ha assunto il nuovo incarico nell’ambasciata che rappresenta l’Italia in Burundi, Rwanda, Tanzania e Uganda. Abbiamo abbandonato l’idea attraente di muoverci in macchina (i giorni a disposizione sono pochi e dobbiamo utilizzarli come risorse preziose) e utilizziamo un volo di linea di Air Burundi, un piccolissimo aero molto curato, di soli 20 posti, nel quale siamo costretti a camminare ricurvi. Déo Nkinahamira, con i suoi due metri di altezza, fa fatica a trovare posto alle sue lunghe gambe. La hostess che si muove ricurva, ci serve impeccabile le bevande. Dopo 1 ora di volo arriviamo a Kampala.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Presentiamo all’ambasciatore la visione di Africa Renaissance Time e il lavoro realizzato per tradurla in azione, illustriamo il programma della nostra missione in Burundi e l’intento di incontrare le comunità locali, di non fermarci a Bujumbura, ma di inoltrarci nelle montagne della provincia di Muramvya. L’incontro si rivela subito importante, una s&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_nnx5r5Lzk9g/SMEE78i1ZMI/AAAAAAAAAJo/mLassC1Lre8/s1600-h/P1000037.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5242476869146993858" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 284px; CURSOR: hand; HEIGHT: 218px" height="214" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_nnx5r5Lzk9g/SMEE78i1ZMI/AAAAAAAAAJo/mLassC1Lre8/s320/P1000037.JPG" width="312" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;olida condivisione di prospettive ci porta a prefigurare un piano di azione che vedrà l’Ambasciata Italiana sostenere l’azione di Africa Renaissance Time, volta a fare del Burundi e della regione dei Grandi Laghi il terreno di sperimentazione di un nuovo modello di intervento, che metta al centro l’ascolto rigoroso degli attori locali, la progettazione comune di relazioni internazionali eque e improntate alla piena valorizzazione delle risorse, nel rispetto delle identità e specificità di storie e culture.&lt;br /&gt;Dall’incontro nasce la proposta che in questi giorni viene presentata alle autorità italiane (Ministero degli Esteri, presidenza del World Expo) e ad esponenti autorevoli della regione dei Grandi Laghi. Ripartiamo per Bujumbura soddisfatti e consapevoli che i giorni successivi saranno molto importanti.&lt;br /&gt;Il viaggio nella provincia di Muramvya è stato accuratamente preparato. La scelta non è casuale: l’antica sede della casa reale del Burundi, secondo gli studi preliminari di Africa Renaissance Time, presenta tutti i requisiti richiesti per un intervento pilota.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1581324286229955039-939875690907771325?l=africarenaissancetime.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://africarenaissancetime.blogspot.com/feeds/939875690907771325/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1581324286229955039&amp;postID=939875690907771325' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1581324286229955039/posts/default/939875690907771325'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1581324286229955039/posts/default/939875690907771325'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://africarenaissancetime.blogspot.com/2008/07/dai-grattacieli-di-kampala-alle.html' title='Dai grattacieli di Kampala alle montagne del Burundi.'/><author><name>Africa Renaissance Time</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15149702220700813483</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='17' src='http://1.bp.blogspot.com/_nnx5r5Lzk9g/SRQ6IXnN4fI/AAAAAAAAAO4/_hiFBolJkxQ/S220/logo-ART.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_nnx5r5Lzk9g/SMEEQGa3JkI/AAAAAAAAAJg/t0dFZlMD6Sk/s72-c/P1000183.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1581324286229955039.post-2739665139947406977</id><published>2008-07-12T20:00:00.000-07:00</published><updated>2008-12-09T10:31:57.607-08:00</updated><title type='text'>L'incontro con Bujumbura : la voglia di gettare alle spalle la guerra</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_nnx5r5Lzk9g/SHoBbSpu_qI/AAAAAAAAACY/C24IZS2JV-0/s1600-h/P1000231.JPG"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;La mattinata inizia con un giro per le strade di Bujumbura: ci impressiona vedere tante donne, con i bambini più piccoli sul dorso e i più grandicelli al fianco, pulire le strade con scope e gli argini con le zappe; un susseguirsi frettoloso di uomini e donne con ogni sorta &lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_nnx5r5Lzk9g/SMEAFhrkQUI/AAAAAAAAAJQ/Bdjlj6bY6lQ/s1600-h/Kamenge_Bujumbura.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5242471536176415042" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 271px; CURSOR: hand; HEIGHT: 183px" height="157" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_nnx5r5Lzk9g/SMEAFhrkQUI/AAAAAAAAAJQ/Bdjlj6bY6lQ/s320/Kamenge_Bujumbura.jpg" width="302" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;di oggetti sul capo, dalle assi di legno per costruzioni, a casse di birra o grandi caspi di banane. Assistiamo ad una manifestazione del partito CNDD FDD, che celebra la posa della prima pietra della ‘permanenza’: la sede ufficiale del partito a Bujumbura.&lt;br /&gt;La nostra destinazione è però il quartiere di Kamenge dove si concentra l'etnia bahutu e dal quale è partita la resistenza nel 1993, subito dopo l'assassinio del primo presidente eletto democraticamente, Melchior Ndadaye. Il quartiere si mostra come il più vivo di tutta la città, ma anche il più povero. Le strade dissestate, le case di paglia e fango...le lunghe file di donne, bambini e ragazzi alle fontane per poter portare a casa un po’ d'acqua. Il quartiere pullula di artigiani del legno, sarti e parrucchieri.&lt;br /&gt;Le mille contraddizioni di questa città saltano subito ai nostri occhi quando ci incamminiamo per la collina verso il collegio del Santo Spirito, che una volta era gestito dai gesuiti e dove si è formata molta della classe intellettuale e dirigente burundese. Salendo per la collina ci imbattiamo in numerose residenze del quartiere Kiriri perfettamente curate, si vede che qui abita la borghesia e la nobiltà. Lontano da tutto il resto e rinchiusa tra i suoi &lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_nnx5r5Lzk9g/SMEBBm3SbJI/AAAAAAAAAJY/rLrLjxCYpeM/s1600-h/P1000317.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5242472568359906450" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 271px; CURSOR: hand; HEIGHT: 209px" height="240" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_nnx5r5Lzk9g/SMEBBm3SbJI/AAAAAAAAAJY/rLrLjxCYpeM/s320/P1000317.JPG" width="292" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;cancelli bianchi e le alte mura, da cui sbucano rigogliose bougainvillier multicolori; s’intravvedono attraverso le grate dei cancelli automobili di grosse cilindrate.&lt;br /&gt;La scuola dei gesuiti è diventata pubblica, ma i soldi per mantenerla evidentemente non ci sono. Decadente e trascurata, Déo Nkinahamira ci racconta della sua giovinezza trascorsa tra gli studi e le gare di nuoto, i premi vinti e le partite a basket nei cortili del collegio dei gesuiti...con nostalgia ricorda lo splendore di quei tempi, prima che il regime militare del dittatore colonnello Bagaza decidesse di cacciare via i gesuiti e lasciare che questo "paradiso" per i giovani decadesse lentamente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riscendiamo per la collina dritti verso il Lago Tanganyika e ancora una volta il panorama davanti a noi cambia nel paese dalle mille contraddizioni. Siamo a pranzo al Club du Lac Tanganyika: scopriamo una natura meravigliosa, l’acqua limpida e tiepida, le onde accarezzano la sabbia bianca, il vento è quasi una brezza, tutto comunica pace e bellezza. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1581324286229955039-2739665139947406977?l=africarenaissancetime.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://africarenaissancetime.blogspot.com/feeds/2739665139947406977/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1581324286229955039&amp;postID=2739665139947406977' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1581324286229955039/posts/default/2739665139947406977'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1581324286229955039/posts/default/2739665139947406977'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://africarenaissancetime.blogspot.com/2008/07/per-le-strade-di-bujumbura-e-su-per-la.html' title='L&apos;incontro con Bujumbura : la voglia di gettare alle spalle la guerra'/><author><name>Africa Renaissance Time</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15149702220700813483</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='17' src='http://1.bp.blogspot.com/_nnx5r5Lzk9g/SRQ6IXnN4fI/AAAAAAAAAO4/_hiFBolJkxQ/S220/logo-ART.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_nnx5r5Lzk9g/SMEAFhrkQUI/AAAAAAAAAJQ/Bdjlj6bY6lQ/s72-c/Kamenge_Bujumbura.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1581324286229955039.post-236539370193137432</id><published>2008-07-11T01:54:00.000-07:00</published><updated>2008-09-09T07:57:45.941-07:00</updated><title type='text'>La filiera del cotone: il processo di privatizzazione è alle porte - Primo incontro a Muramvya</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Il secondo giorno è dedicato alla filiera del cotone e anche in questo caso incontriamo il direttore generale, Léopold Manirakiza. COGERCO è un ente totalmente pubblico ma gestito in modo totalmente autonomo come azienda ed ha il compito di presiedere l’intero processo produttivo. Il direttore generale ci illustra la volontà del governo di procedere alla completa privatizzazione e ci anticipa che presto ci sarà un’asta per la cessione a privati. La produzione di cotone introdotta dai belgi avviene secondo il modello organizzativo da loro impostato. Tutto il processo &lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_nnx5r5Lzk9g/SMD1JRjnaeI/AAAAAAAAAJA/DFcTlYZPIes/s1600-h/P1000069.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5242459505939671522" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 259px; CURSOR: hand; HEIGHT: 181px" height="221" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_nnx5r5Lzk9g/SMD1JRjnaeI/AAAAAAAAAJA/DFcTlYZPIes/s320/P1000069.JPG" width="307" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;è presieduto dalla COGERCO, che da assistenza tecnica e finanziaria alle circa 6000 famiglie (ciascuna mediamente proprietaria di un ettaro di terreno), alcune famiglie più numerose prendono in affitto appezzamenti del demanio statale (valutato intorno ai 6000 ettari). &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;COGERCO realizza attività di ricerca e sperimentazione nei propri impianti, ha inoltre il compito di ricevere il cotone raccolto manualmente dai contadini, di lavorarlo nei propri impianti per la separazione dei semi dalla fibra, sino alla realizzazione delle balle pronte per la vendita e l’esportazione. E’ sempre COGERCO che cura il contatto con gli acquirenti svizzeri, ugandesi, rwandesi ed egiziani. Ci parla di come il prezzo del cotone sia determinato dalla borsa mondiale e come ai contadini sia riconosciuto un prezzo veramente irrisorio (0,55 centesimi di dollaro al chilo). Il prezzo di vendita all’export della stagione 2008 si aggira intorno a 1,23 $. In passato il beneficio netto ottenuto era ripartito in entrate per l’erario (65%) e investimenti nel settore (35%). Attualmente dopo tredici anni di guerra civile la produttività per ettaro si è dimezzata (da 2500 kg a 1000 kg per ettaro) e la COGERCO gravata da personale in esubero e poco produttivo si trova in perdita. Léopold Manirakiza sostiene che sarebbe essenziale aiutare i piccoli produttori nel consolidamento delle associazioni di produttori che per ora operano solo al livello comunale, perché si organizzino in unioni provinciali e federazioni, sull’esempio di quanto sta accadendo per i produttori di caffè. Egli ritiene che il punto di partenza sarebbe una seria assistenza alle famiglie coltivatrici per il consolidamento delle forme associative e cooperative già presenti. La filiera del cotone, egli sostiene, si regge sul lavoro delle famig&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_nnx5r5Lzk9g/SMD4WGMUbQI/AAAAAAAAAJI/ceZG6FlgmeM/s1600-h/P1000122.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5242463024762350850" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 261px; CURSOR: hand; HEIGHT: 187px" height="228" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_nnx5r5Lzk9g/SMD4WGMUbQI/AAAAAAAAAJI/ceZG6FlgmeM/s320/P1000122.JPG" width="320" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;lie e forse una buona soluzione per incrementare il loro potere e l'efficienza del settore potrebbe essere la formazione di cooperative. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ci guida alla visita dell’impianto. Incontriamo un direttore tecnico preparato e orgoglioso, come tanti nostri capi officina, ma lamenta la decadenza seguita alla guerra, sia delle scuole tecniche professionali, sia del management che vive nell’incertezza del futuro.&lt;br /&gt;Ci impegniamo a ritornare e possibilmente visitare alcune zone di produzione, dobbiamo dirigerci a Muramvya per incontrare il governatore della provincia, presentarci e discutere il programma della visita e degli incontri che ha preparato. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ci dirigiamo sulla strada che unisce Bujumbura e Bugarama, in 30 km passeremo da un altezza di 700 m a 2500 m di altitudine. Gli argini delle strade sono percorsi da uomini, donne e bambini nelle due direzioni. Camminano in fretta, a piedi nudi, portano i prodotti del loro lavoro al mercato o rientrano dal mercato. Alcuni si permettono l’uso delle biciclette che caricano in modo indescrivibile (li chiameremo amichevolmente i ‘Tir’ di Muramvya). Piccole costruzioni in terra rossa ospitano mercatini di frutta, ortaggi e carni. Il panorama è meraviglioso...gli alberi di banane si alternano a quelli di mango, di caffé e eucalipto... la terra rossa... e la produzione dei mattoni.&lt;br /&gt;Il governatore, Oscar Ndayiziga, è un uomo giovane e ci parla della sua terra, dalla quale ha avuto origine e dove aveva sede la monarchia del Burundi. Una provincia dimenticata perchè da sempre considerata ricca, ma la ricchezza di un territorio non è nulla senza le competenze e gli strumenti per far emergere queste potenzialità e trasformarle in condizioni di vita migliori per la popolazione. Decidiamo che non bastano tre giornate, occorre dedicare più tempo, torneremo il martedì della settimana successiva e resteremo sino al venerdì.&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr hb_tag="1" unselectable="on"&gt;&lt;td style="FONT-SIZE: 1pt" unselectable="on" height="1"&gt;&lt;br /&gt;&lt;div id="hotbar_promo" align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1581324286229955039-236539370193137432?l=africarenaissancetime.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://africarenaissancetime.blogspot.com/feeds/236539370193137432/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1581324286229955039&amp;postID=236539370193137432' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1581324286229955039/posts/default/236539370193137432'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1581324286229955039/posts/default/236539370193137432'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://africarenaissancetime.blogspot.com/2008/07/la-filiera-del-cotone-il-processo-di.html' title='La filiera del cotone: il processo di privatizzazione è alle porte - Primo incontro a Muramvya'/><author><name>Africa Renaissance Time</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15149702220700813483</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='17' src='http://1.bp.blogspot.com/_nnx5r5Lzk9g/SRQ6IXnN4fI/AAAAAAAAAO4/_hiFBolJkxQ/S220/logo-ART.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_nnx5r5Lzk9g/SMD1JRjnaeI/AAAAAAAAAJA/DFcTlYZPIes/s72-c/P1000069.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1581324286229955039.post-8187597602906226341</id><published>2008-07-10T01:51:00.000-07:00</published><updated>2008-09-05T01:53:26.009-07:00</updated><title type='text'>Primo incontro con la grande sfida della liberalizzazione e privatizzazione nella filiera del caffè e preparazione della missione a Kampala</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;E' il primo giorno a Bujumbura e abbiamo fissato un incontro con il direttore&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_nnx5r5Lzk9g/SMDyE-8qiJI/AAAAAAAAAI4/_XhyMOqpAfY/s1600-h/P1000153.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5242456133690099858" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 267px; CURSOR: hand; HEIGHT: 177px" height="222" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_nnx5r5Lzk9g/SMDyE-8qiJI/AAAAAAAAAI4/_XhyMOqpAfY/s320/P1000153.JPG" width="313" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; generale dell'Ufficio del caffé del Burundi (OCIBU), Jean De Dieu Mutabazi, personaggio con grande potere di influenza. L'incontro ci da l'opportunità di stabilire un primo contatto con la realtà più importante nel settore delle esportazioni del paese: ben l'80% di queste, infatti, è costituito dal caffé. Con lui definiamo gli attori chiave da incontrare, tempi e modalità delle visite agli impianti e riceviamo i primi documenti da studiare. L’associazione dei produttori emerge essere attualmente il fulcro di un acceso dibattito che coinvolge esponenti del Governo burundese ed esperti della Banca Mondiale. Ci dedichiamo poi a preparare la missione a Kampala per incontrare l’ambasciatore italiano che da poco (un mese) ha assunto l’incarico. Vorremmo andare in automobile per visitare l’entroterra, ma alla fine optiamo per l’aereo, seguendo le raccomandazioni dell’ambasciata.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1581324286229955039-8187597602906226341?l=africarenaissancetime.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://africarenaissancetime.blogspot.com/feeds/8187597602906226341/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1581324286229955039&amp;postID=8187597602906226341' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1581324286229955039/posts/default/8187597602906226341'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1581324286229955039/posts/default/8187597602906226341'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://africarenaissancetime.blogspot.com/2008/07/dal-caff-alle-montagne-di-muramvya.html' title='Primo incontro con la grande sfida della liberalizzazione e privatizzazione nella filiera del caffè e preparazione della missione a Kampala'/><author><name>Africa Renaissance Time</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15149702220700813483</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='17' src='http://1.bp.blogspot.com/_nnx5r5Lzk9g/SRQ6IXnN4fI/AAAAAAAAAO4/_hiFBolJkxQ/S220/logo-ART.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_nnx5r5Lzk9g/SMDyE-8qiJI/AAAAAAAAAI4/_XhyMOqpAfY/s72-c/P1000153.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1581324286229955039.post-7827214402222254265</id><published>2008-07-09T01:34:00.000-07:00</published><updated>2008-09-09T07:17:38.577-07:00</updated><title type='text'>In Viaggio per Bujumbura</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;E' appena l'alba quando lasciamo l'Italia per imbarcarci sul primo volo per Brusselles, città dalla quale inizierà il nostro viaggio verso la capitale del Burundi. Nell'aereo si respira l'aria di festa delle famiglie che rientrano a casa per le vacanze: sono tanti gli africani che vivono in Europa ma non hanno dimenticato la loro terra. Tra i sorrisi dei bambini che giocano nei corridoi dell'aereo per ingannare l'attesa dell'arrivo, si scorgono sguardi intensi con tanta voglia di raccontare la propria storia...e noi siamo prontissime ad ascoltarli. Accanto a noi si siedono due donne, due storie diverse ma un passato difficile in comune:la guerra. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;La prima donna con cui parliamo si chiama Mianda, è congolese e vive in Francia da 5 anni come rifugiata. Con le lacrime agli occhi ci dice che vorrebbe tornare a casa non solo per le vacanze, vorrebbe che la guerra finisse e vorrebbe aiutare la sua gente a ricostruire il proprio paese martoriato. Le raccontiamo del nostro progetto e lei si entusiasma...resteremo in contatto per farle conoscere gli sviluppi della nostra missione e darle magari la possibilità di partecipare alla costruzione della pace in Congo (dice che si creerà un account e-mail apposta per scriverci).&lt;br /&gt;Al rientro troveremo una sua mail: “&lt;em&gt;Chères Mesdames Anna Laura et Lilia Infelise, Je viens de me reposer un peu et saisi cette occasion pour vous remercier de l’entretien eu lors de notre voyage ensemble de Paris à Entebbe. Comment allez vous? Et votre séjour à Bujumbura? Je suis Madame Kongolo Régine de la RDCongo, très intéressée à tout projet de la renaissance africaine. Je souhaite être mise au courant de toutes vos activités dans la région des Grands Lacs. Ainsi, je vous souhaite bon séjour au Burundi. Mme Kongolo Régine&lt;/em&gt;”.&lt;br /&gt;L'altra donna si chiama Gaudence, è un'insegnante che ha vinto un dottorato in una Università europea, ma vorrebbe ritornare nel suo Burundi, per insegnare e costruire il nuovo capitale umano: perchè è questa la chiave per far partire la ricostruzione economica e sociale del suo Paese. Ci mostra con forza le sue convinzioni sull'importanza che la formazione, da quella primaria a quella universitaria, ha per la crescita di un paese. Senza una popolazione istruita non c'è sviluppo e senza una classe dirigente con adeguate competenze non esiste alcuna possibilità di trasformare lo sviluppo in una crescita durevole. &lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_nnx5r5Lzk9g/SMDuLN1Ue0I/AAAAAAAAAIw/3luHyAMtM6Q/s1600-h/P1000358.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5242451842718530370" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 302px; CURSOR: hand; HEIGHT: 221px" height="240" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_nnx5r5Lzk9g/SMDuLN1Ue0I/AAAAAAAAAIw/3luHyAMtM6Q/s320/P1000358.JPG" width="302" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Scendiamo dall'aereo e ci accoglie Déo Gratias Nkinahamira; è venuto insieme ad un caro amico, il Ministro della Giustizia, incontrato l’anno precedente, quando venne in qualità di Capo di Gabinetto aggiunto del Presidente della Repubblica, alla 28° edizione del Meeting per l’amicizia tra i popoli di Rimini. Entriamo in una sala d’attesa accogliente e ci presentano il parlamentare che ci accompagnerà nella visita alle comunità della provincia di Muramvya, Oscar Ndizeye; all’uscita apprezziamo la bella architettura dell’aeroporto, opera di costruttori italiani, il servizio è efficiente e ben organizzato.&lt;br /&gt;In lontananza scorgiamo le luci della città: Bujumbura si trova in una posizione estremamente affascinante, a 750m di altitudine, tra il lago Tanganyika e le vicine colline. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1581324286229955039-7827214402222254265?l=africarenaissancetime.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://africarenaissancetime.blogspot.com/feeds/7827214402222254265/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1581324286229955039&amp;postID=7827214402222254265' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1581324286229955039/posts/default/7827214402222254265'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1581324286229955039/posts/default/7827214402222254265'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://africarenaissancetime.blogspot.com/2008/07/in-viaggio-per-bujumbura.html' title='In Viaggio per Bujumbura'/><author><name>Africa Renaissance Time</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15149702220700813483</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='17' src='http://1.bp.blogspot.com/_nnx5r5Lzk9g/SRQ6IXnN4fI/AAAAAAAAAO4/_hiFBolJkxQ/S220/logo-ART.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_nnx5r5Lzk9g/SMDuLN1Ue0I/AAAAAAAAAIw/3luHyAMtM6Q/s72-c/P1000358.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1581324286229955039.post-6798428424738635520</id><published>2008-07-08T08:18:00.000-07:00</published><updated>2008-12-09T10:31:58.488-08:00</updated><title type='text'>Siamo pronti per partire</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_nnx5r5Lzk9g/SHOIzn5yCiI/AAAAAAAAAB4/hNPUivxGLS0/s1600-h/Africa.bmp"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://2.bp.blogspot.com/_nnx5r5Lzk9g/SHOIzn5yCiI/AAAAAAAAAB4/hNPUivxGLS0/s320/Africa.bmp" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5220666813518580258" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Ci siamo...la partenza è ormai solo questione di poche ore e Africa Renaissance Time sarà in Burundi.&lt;br /&gt;Per conoscere i dettagli del nostro viaggio vi invitiamo a seguire il "diario della missione"...a presto dal Burundi!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1581324286229955039-6798428424738635520?l=africarenaissancetime.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://africarenaissancetime.blogspot.com/feeds/6798428424738635520/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1581324286229955039&amp;postID=6798428424738635520' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1581324286229955039/posts/default/6798428424738635520'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1581324286229955039/posts/default/6798428424738635520'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://africarenaissancetime.blogspot.com/2008/07/siamo-pronti-per-partire.html' title='Siamo pronti per partire'/><author><name>Africa Renaissance Time</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15149702220700813483</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='17' src='http://1.bp.blogspot.com/_nnx5r5Lzk9g/SRQ6IXnN4fI/AAAAAAAAAO4/_hiFBolJkxQ/S220/logo-ART.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_nnx5r5Lzk9g/SHOIzn5yCiI/AAAAAAAAAB4/hNPUivxGLS0/s72-c/Africa.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1581324286229955039.post-4599406470428800498</id><published>2008-07-06T02:47:00.000-07:00</published><updated>2008-09-09T07:12:51.732-07:00</updated><title type='text'>Sintesi delle attività svolte e del programma di azione</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;Nell’arco del suo primo anno di attività Africa Renaissance Time ha innanzitutto definito la prospettiva di intervento e un primo piano di azione che ha condiviso con il Presidente della Repubblica del Burundi, la cui adesione è attestata da una lettera a sua firma, indirizzata personalmente a Lilia Infelise, presidente di ARTES e vice presidente di Africa Renaissance Time.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;In secondo luogo, Africa Renaissance Time ha operato per lo sviluppo di relazioni nazionali e internazionali che conducessero a porre non solo all’attenzione dello Stato Italiano, bensì anche dell’Unione Europea, l’importanza di un sostegno tempestivo a favore della rinascita civile ed economica del Burundi, ponendosi al fianco sia di chi, democraticament&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_nnx5r5Lzk9g/SMZ7uQKLhnI/AAAAAAAAANw/bMULHfYQAP0/s1600-h/Foto_meeting+Rimini_da+sito+ARTES.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5244014850661385842" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 292px; CURSOR: hand; HEIGHT: 189px" height="206" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_nnx5r5Lzk9g/SMZ7uQKLhnI/AAAAAAAAANw/bMULHfYQAP0/s320/Foto_meeting+Rimini_da+sito+ARTES.jpg" width="313" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;e eletto, guida il Paese in questa fase delicata e decisiva di riconciliazione e ricostruzione, sia direttamente delle comunità locali e delle sue rappresentanze a livello territoriale. &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Una specifica azione è stata intrapresa con il Ministero degli Esteri perché si favorisca la predisposizione di un accordo quadro tra i due Paesi, che permetta di ricondurre ad un quadro unitario i diversi accordi con amministrazioni locali, provinciali e regionali, che Africa Renaissance Time sta promuovendo, tra questi, quelli con la Provincia Autonoma di Trento, la Regione Calabria e la Regione Lombardia. Uno degli esiti di questo impegno è certamente la visita di lavoro e di studio realizzata dallo staff del Ministero Italiano degli Affari Esteri, presso il governo del Burundi, lo scorso settembre 2007. &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Un secondo importantissimo esito è stata la partecipazione, dal 19 al 25 agosto 2007, alla 28ma edizione del Meeting di Rimini per l’Amicizia tra i Popoli, di una rappresentanza inviata dal Presidente della Repubblica del Burundi. La partecipazione ha permesso di avviare relazioni solide con la presidenza della Regione Lombardia e con la Vice presidenza del Parlamento Europeo, in particolare con gli incontri del 9 e 10 ottobre 2007.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Costituiscono inoltre risultati significativi l’accordo di cooperazione siglato tra il Presidente della Repubblica del Burundi, Pierre Nkurunziza e il Presidente della Provincia Autonoma di Trento, Lorenzo Dellai.&lt;br /&gt;Una convenzione è stata siglata tra Africa Renaissance Time e l’Università della Calabria, accordo che prevede l’ammissione di 5 studenti burundesi ai corsi di laurea di primo livello. L’azione ha prodotto la messa a punto di un modello di cooperazione nel campo della ricerca e alta formazione, iniziale e continua, a favore di regioni in condizioni di riconciliazione, pacificazione e ricostruzione postbelliche nella regione dei Grandi Laghi Africani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’impegno profuso nel primo anno ha richiesto un consolidamento di ART, in particolare con l’apertura di una sede operativa a Bujumbura e l’avvio di una prima fase di “ascolto sistematico e strutturato dei bisogni” grazie ad una presenza stabile nella regione.&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Installazione della sede di Bujumbura e visita di studio&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_nnx5r5Lzk9g/SMT4IbrSyyI/AAAAAAAAANY/jmX1zvcS5n8/s1600-h/Gente.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5243588689918085922" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 194px; CURSOR: hand; HEIGHT: 228px" height="229" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_nnx5r5Lzk9g/SMT4IbrSyyI/AAAAAAAAANY/jmX1zvcS5n8/s320/Gente.jpg" width="171" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Grazie al contributo finanziario della Regione Lombardia, che rientra nel settore dei finanziamenti per la cooperazione internazionale della Regione per l'anno 2008, è stato avviato il progetto "Seminario e Visita Studio in Burundi" e realizzata la prima missione di studio, dal 23 giugno al 23 luglio 2008.&lt;br /&gt;Obiettivo specifico della missione era installare una sede di ART a Bujumbura in modo che essa possa diventare un punto di contatto con le comunità locali, i loro bisogni e progetti di rinascita. La missione si è proposta inoltre di realizzare una serie di incontri con importanti personalità appartenenti al mondo delle istituzioni burundesi, della società civile e dell'economia; e allo stesso tempo incontrare le ONG italiane, le imprese e le istituzioni che rappresentano il nostro Paese in Burundi.&lt;br /&gt;Un viaggio nei cinque comuni della Provincia di Muramvya, guidati da un membro dell’Assemblea Nazionale, Oscar Ndizeye, eletto nella provincia e dal Gove&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_nnx5r5Lzk9g/SMT4Il1-yeI/AAAAAAAAANg/3IW7vuEpjZ0/s1600-h/Oscar+alla+stampa.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5243588692647266786" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 194px; CURSOR: hand; HEIGHT: 227px" height="223" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_nnx5r5Lzk9g/SMT4Il1-yeI/AAAAAAAAANg/3IW7vuEpjZ0/s320/Oscar+alla+stampa.jpg" width="166" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;rnatore, Oscar Ndayziga ha permesso un incontro diretto con le comunità, un ascolto strutturato dei membri dei consigli comunali e degli esponenti delle associazioni. La visita degli impianti di produzione di cotone e di caffé e interviste approfondite ai massimi responsabili hanno permesso di individuare priorità di bisogni e forme possibili di cooperazione con l’Italia. Due documenti sottoscritti sanciscono la visione condivisa.&lt;br /&gt;I risultati della missione saranno presentati durante un seminario che avrà luogo in Italia, in autunno e che riunirà tutte le istituzioni italiane, gli attori dell'economia e del sociale che operano o intendono operare in Burundi. Un blog racconta il viaggio e propone un reportage fotografico tematico. &lt;a href="http://africarenaissancetime.blogspot.com/"&gt;http://africarenaissancetime.blogspot.com/&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Seminario in Italia&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Il seminario, in programma per l’autunno, riunirà tutti coloro, istituzioni pubbliche e private, organizzazioni e singoli, che per diverse ragioni, con diversa natura e scopi, sono presenti ed operano o intendono operare in Burundi, al fine di:&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="justify"&gt;favorire un reciproco ascolto e scambio di esperienze; &lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="justify"&gt;ricercare i punti che accomunano le diverse prospettive e piani di azione; &lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="justify"&gt;studiare tutte le possibili forme per tradurre in pratiche esemplari la nuova visione sancita dal documento conclusivo del vertice di Lisbona nel dicembre 2007;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="justify"&gt;instaurare un dialogo tra tutti gli stakeholder, in una prospettiva di alleanza e condivisione tra i due Paesi.&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Risultato atteso&lt;/strong&gt; &lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_nnx5r5Lzk9g/SMUBWgyZ5XI/AAAAAAAAANo/w3Q4Yr7EHRA/s1600-h/tamburiner_donne.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5243598827412907378" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 206px; CURSOR: hand; HEIGHT: 164px" height="176" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_nnx5r5Lzk9g/SMUBWgyZ5XI/AAAAAAAAANo/w3Q4Yr7EHRA/s320/tamburiner_donne.jpg" width="221" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Creazione di una ‘borsa progetti’ che preveda il coinvolgimento di attori pubblici e privati italiani per il finanziamento di quei progetti che le comunità burundesi incontrate nel corso della missione proporranno come prioritari. Protocollo di intesa tra attori istituzionali e privati impegnati in Burundi che prefigurerà un modello di intervento e un tavolo periodico di confronto e monitoraggio del work in progress. Creazione di un data base e di una web community dell’intervento italiano in Burundi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per maggiori informazioni:&lt;br /&gt;&lt;a href="http://africarenaissancetime.blogspot.com/"&gt;http://africarenaissancetime.blogspot.com/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.artes-research.com/"&gt;http://www.artes-research.com/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/africarenaissance"&gt;http://www.flickr.com/africarenaissance&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/nkinahamira"&gt;http://www.youtube.com/nkinahamira&lt;/a&gt; &lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1581324286229955039-4599406470428800498?l=africarenaissancetime.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://africarenaissancetime.blogspot.com/feeds/4599406470428800498/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1581324286229955039&amp;postID=4599406470428800498' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1581324286229955039/posts/default/4599406470428800498'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1581324286229955039/posts/default/4599406470428800498'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://africarenaissancetime.blogspot.com/2008/07/sintesi-delle-attivit-svolte-e-del.html' title='Sintesi delle attività svolte e del programma di azione'/><author><name>Africa Renaissance Time</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15149702220700813483</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='17' src='http://1.bp.blogspot.com/_nnx5r5Lzk9g/SRQ6IXnN4fI/AAAAAAAAAO4/_hiFBolJkxQ/S220/logo-ART.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_nnx5r5Lzk9g/SMZ7uQKLhnI/AAAAAAAAANw/bMULHfYQAP0/s72-c/Foto_meeting+Rimini_da+sito+ARTES.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1581324286229955039.post-6995879181407514015</id><published>2008-07-05T02:31:00.000-07:00</published><updated>2008-09-09T06:54:09.741-07:00</updated><title type='text'>Il Burundi: le ragioni per un intervento esemplare</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_nnx5r5Lzk9g/SMZ_u6sgewI/AAAAAAAAAN4/jH5bG2S_Z0s/s1600-h/2733880404_d3e4275f76.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5244019260126165762" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 285px; CURSOR: hand; HEIGHT: 217px" height="233" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_nnx5r5Lzk9g/SMZ_u6sgewI/AAAAAAAAAN4/jH5bG2S_Z0s/s320/2733880404_d3e4275f76.jpg" width="301" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Dall’agosto 2005, data di chiusura degli appuntamenti elettorali che &lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_nnx5r5Lzk9g/SMTy07VzDaI/AAAAAAAAANI/U0UVnH42GHY/s1600-h/campi+coltivati.jpg"&gt;&lt;/a&gt;hanno portato al primo governo democraticamente eletto, dopo 13 anni di conflitto, l’attuale leadership ha dato segni tangibili di lungimiranza e di determinazione, ma ancor più importante, della sua capacità di persuasione e di coinvolgimento di tutta la popolazione intorno ad una visione ideale:&lt;/div&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="justify"&gt;condizione di un duraturo sviluppo civile ed economico è un processo costante e diffuso di riconciliazione ancorato saldamente alla capacità di perdono; &lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="justify"&gt;la pace intesa non come assenza di conflitti o dimenticanza degli errori, ma come capacità di trarne insegnamento e di affrontarli senza violenza; &lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="justify"&gt;la collocazione geopolitica di questo paese rende tale processo rilevante per l’intera Regione dei Grandi Laghi. &lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;p align="justify"&gt;Il Burundi, sta procedendo in modo determinato verso la stabilità politica e democratica, grazie alla scelta di dare primato al processo di riconciliazione e di pacificazione, condizioni per il rilancio dello sviluppo economico. &lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_nnx5r5Lzk9g/SMTy1JjGEOI/AAAAAAAAANQ/dgQaCg_WC9w/s1600-h/fiore+del+cotone.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5243582861076205794" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 285px; CURSOR: hand; HEIGHT: 201px" height="231" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_nnx5r5Lzk9g/SMTy1JjGEOI/AAAAAAAAANQ/dgQaCg_WC9w/s320/fiore+del+cotone.jpg" width="300" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Nei processi di innovazione è opportuno avviare interventi specifici, ‘dimostrativi’, con impatti misurabili e successivamente procedere a interventi su vasta scala; ART si propone di avviare i primi interventi esemplari, in Burundi, perché possano divenire un punto di riferimento, per interventi similari, in altri contesti nell’intero continente africano.&lt;br /&gt;Questo piccolo Paese, per fattori logistici e per circostanze storiche, svolge un ruolo di cerniera nella regione dei Grandi Laghi ed è oggi nella regione il Paese più impegnato in un percorso di superamento dei conflitti etnici.&lt;br /&gt;Esso si caratterizza &lt;em&gt;&lt;strong&gt;sia per la ricchezza di risorse culturali&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt; (la profonda radice cristiana e i profondi “elaborati” legami con l’Europa, dovuti alla forzata diaspora degli intellettuali), &lt;em&gt;&lt;strong&gt;sia per le ricchezze materiali&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt; (risorse del sottosuolo, acqua e risorse agricole).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo paese racchiude storia e identità dei popoli del centro Africa e possiede oggi:&lt;/p&gt;&lt;ul&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="justify"&gt;una natura di incredibile bellezza; &lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="justify"&gt;un contesto antropico preservato intatto nei caratteri originali fondativi di un’identità di un popolo;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="justify"&gt;insieme ad un patrimonio ambientale preservato integro e immutato rispetto ai primi anni del XIX secolo, il Burundi possiede un vero patrimonio umano, una popolazione operosa, profondamente dignitosa, non annichilita da decenni di privazioni e d’indigenza, profondamente legata alla natura, da cui integralmente dipende. &lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1581324286229955039-6995879181407514015?l=africarenaissancetime.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://africarenaissancetime.blogspot.com/feeds/6995879181407514015/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1581324286229955039&amp;postID=6995879181407514015' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1581324286229955039/posts/default/6995879181407514015'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1581324286229955039/posts/default/6995879181407514015'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://africarenaissancetime.blogspot.com/2008/07/il-burundi-le-ragioni-per-un-intervento.html' title='Il Burundi: le ragioni per un intervento esemplare'/><author><name>Africa Renaissance Time</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15149702220700813483</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='17' src='http://1.bp.blogspot.com/_nnx5r5Lzk9g/SRQ6IXnN4fI/AAAAAAAAAO4/_hiFBolJkxQ/S220/logo-ART.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_nnx5r5Lzk9g/SMZ_u6sgewI/AAAAAAAAAN4/jH5bG2S_Z0s/s72-c/2733880404_d3e4275f76.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1581324286229955039.post-8721958462622957550</id><published>2008-07-04T03:46:00.000-07:00</published><updated>2008-12-09T10:31:59.631-08:00</updated><title type='text'>Per conoscerci meglio</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_nnx5r5Lzk9g/SG4BCLervvI/AAAAAAAAABg/w0_CkgEzICs/s1600-h/art-1.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5219110155121835762" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_nnx5r5Lzk9g/SG4BCLervvI/AAAAAAAAABg/w0_CkgEzICs/s320/art-1.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#330000;"&gt;ART - Africa Renaissance Time promuove lo sviluppo endogeno nella Regione dei Grandi Laghi con particolare attenzione al Burundi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.artes-research.com/"&gt;http://www.artes-research.com/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Prospettiva e modello di intervento di Africa Renaissance Time&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;(…) &lt;em&gt;L’Africa e l’Europa sono tra loro strettamente legati dalla storia, dalla cultura, dalla geografia, da un comune futuro, così come da valori profondamente condivisi: il rispetto dei diritti umani, della libertà, dell’uguaglianza, della giustizia, delle regole del diritto e della democrazia&lt;/em&gt; (…).&lt;br /&gt;Così inizia il documento conclusivo del vertice Africa - EU recentemente tenutosi a Lisbona, l’8 e 9 dicembre 2007. Esso apre una nuova fase dei rapporti tra Africa ed Europa, profondamente rinnovata nella prospettiva e nella conseguente strategia di intervento. Il documento conclusivo, in modo incisivo, in alcuni passaggi mette a fuoco i fondamenti di una prospe&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_nnx5r5Lzk9g/SMTpKAOrmnI/AAAAAAAAANA/nWWeHabX-OU/s1600-h/panorama+Bujumbura.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5243572224235641458" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 292px; CURSOR: hand; HEIGHT: 224px" height="232" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_nnx5r5Lzk9g/SMTpKAOrmnI/AAAAAAAAANA/nWWeHabX-OU/s320/panorama+Bujumbura.jpg" width="301" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;ttiva completamente rinnovata, frutto di profondi mutamenti dello scenario geopolitico, verificatisi a partire dal Summit del Cairo del 2000 e di una conquistata visione e strategia comune dei Paesi Africani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(…) &lt;em&gt;e’ il tempo per questi due vicini di casa, con la loro ricca e complessa storia, di forgiare una nuova e più forte alleanza che edifichi sopra i fondamenti delle loro nuove identità e rinnovate istituzioni e faccia tesoro delle lezioni apprese dal passato, assicurando un quadro solido per una cooperazione di lungo termine, di natura sistemica e integrata. Vi è la necessità oggi di una nuova fase nelle relazioni tra Unione Europea e Africa, una nuova alleanza strategica, una strategia congiunta Africa-EU fondata su una condivisa visione politica e su una road map della futura cooperazione tra i due continenti, in nuove aree e campi di azione, così come in quelli già esistenti.&lt;/em&gt; (…)&lt;br /&gt;Per promuovere questa prospettiva e tradurla in azioni esemplari nasceva nel dicembre 2006 ART - &lt;strong&gt;Africa Renaissance Time&lt;/strong&gt;, scegliendo di concentrare la sua azione nella Regione dei Grandi Laghi, una regione di incredibile bellezza e potenzialità&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;La missione di ART &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;L’obiettivo cuore di &lt;strong&gt;Africa Renaissance Time&lt;/strong&gt; è di promuovere l’attenzione di tutti coloro, istituzioni e soggetti privati, che, nell’ambito della propria missione statutaria, prevedano la disponibilità di risorse per sostenere quelle regioni fragili del mondo che stanno uscendo dal dramma della guerra, dei conflitti interni e cercano di ricostruire condizioni di riconciliazione, pacificazione e rinascita civile ed economica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ART intende intervenire non in contesti di urgenza, causati da catastrofi di natura umanitaria, bensì mettersi al fianco di leader e delle loro comunità, nei casi in cui vi sia una riconosciuta volontà dei governi di coinvolgere l’intera popolazione in un consapevole percorso di rinascita. In questo quadro, ART privilegia interventi integrati di accompagnamento a processi di consapevole coinvolgimento delle popolazioni nelle analisi dei bisogni, nella scelta di un proprio modello di sviluppo e quindi delle priorità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;ART non sottovaluta l’importanza di interventi di natura materiale (costruzione di scuole, di campi sportivi e luoghi di incontro - biblioteche, centri multimediali per i giovani, creazione di piccole o medie imprese, reti di casse rurali, presidi sanitari territoriali), ma è impegnata perché tali interventi siano, innanzitutto parte/esito di un progetto consapevole di sviluppo condiviso con la popolazione e siano preparati e accompagnati da interventi di formazione del capitale umano&lt;/strong&gt; (alta formazione iniziale e continua, formazione tecnico professionale di giovani e di quadri intermedi, formazione continua di amministratori locali e funzioni elettive, formazione dei responsabili dei media).&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Gli obiettivi strategici&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="justify"&gt;Sostenere e accompagnare i popoli africani nelle loro aspirazioni alla rinascita civile ed economica e coinvolgersi con la vita e la storia di questi popoli, attraverso la promozione di uno sviluppo endogeno, auto-determinato e sostenibile. &lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ideare e promuovere la realizzazione di azioni di ricerca-azione, di educazione e formazione, editoriali, di comunicazione, artistiche e ogni altra azione che abbia quale finalità la rigenerazione culturale, civile, ambientale ed economica del continente africano, Regione dei Grandi Laghi, con particolare attenzione al Burundi. In una prospettiva di attenzione alla trasferibilità di modelli e pratiche ad altre aree fragili del mondo.&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;I mezzi e gli strumenti&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;L’associazione realizza la propria missione attraverso il conferimento di incarichi e donazioni, di accertata provenienza e verificata eticità, da parte di tutti coloro che vorranno liberalmente contribuire alla vita e sviluppo del continente africano, attraverso l’operato dell’associazione. &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;La visione&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;La visione si innesta su alcuni fondamenti ideali&lt;/p&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="justify"&gt;ogni intervento a favore di aree fragili, quali sono quelle che escono da lunghi conflitti interni, deve discendere da una comprensione profonda delle modalità attraverso cui intere comunità apprendono e cambiano e declinare una coerente connessione tra piano strategico politico e interventi operativi;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;sviluppo endogeno&lt;/em&gt; significa porre al centro il vero protagonista, la comunità, e mettersi al suo fianco, innanzitutto per ascoltare e insieme riconoscere risorse peculiari, vocazioni produttive dei territori, bisogni e priorità, aiutarle a scegliere un proprio modello di sviluppo e ad adottare tempi e modalità originali e suoi propri, nel rispetto delle tradizioni comunitarie di organizzazione sociale e della produzione, in modo da non stravolgere identità dei luoghi e delle culture;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="justify"&gt;occorre promuovere, valorizzare, sostenere modelli di organizzazione sociale ed economica già praticati con naturalezza dalle popolazioni, fondati sulla dimensione comunitaria, che permettano di condividere risorse e risultati, senza penalizzare lo spirito individuale di intrapresa, dando sostegno al rafforzamento delle forme istituzionali, organizzative e tecniche di funzionamento delle associazioni di settore e delle forme cooperative di cura dei beni comuni (strade, scuole, centri di conservazione e commercializzazione); &lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="justify"&gt;nei processi di innovazione è opportuno avviare interventi specifici, ‘dimostrativi’, con impatti misurabili e successivamente procedere a interventi su vasta scala; si ritiene quindi auspicabile avviare interventi esemplari, nel metodo e nei contenuti, che possano divenire successivamente un punto di riferimento, per interventi similari, in altri contesti nell’intero continente africano;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="justify"&gt;occorre collocare gli interventi di ART, sempre nel cuore di uno sforzo vasto, di natura internazionale, in cui l’Italia può assumere un ruolo di leadership esemplare per l’affermazione di nuovi approcci alla cooperazione;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="justify"&gt;condizione di un duraturo sviluppo civile ed economico, in aree che hanno sofferto di lunghi periodi di conflitto tra componenti di una stessa popolazione, è un processo costante e di natura istituzionale e diffuso di riconciliazione ancorato saldamente alla capacità di perdono; la pace deve essere intesa non come assenza di conflitti, o dimenticanza degli errori, ma come capacità di trarne insegnamento; come capacità di affrontarli senza violenza;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="justify"&gt;oggi, ancor più che in passato non è sostenibile definire politiche, in primis quelle agro-alimentari, della salute, dell’ambiente, dell’energia, considerando le regioni del continente africano quali terze: esse sono a noi legate attraverso canali spesso forti quanto trascurati;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="justify"&gt;è urgente suscitare l’attenzione dell’Europa e dei Paesi che hanno a cuore la promozione della dignità e della libertà delle popolazioni, nel rispetto delle loro culture e visioni, in merito alla propria emancipazione e sviluppo, sostenendo il superamento della logica degli interventi frammentati, rivolti a piccole richieste di aiuto, spesso prive di prospettive di sostenibilità nel tempo e privilegiare interventi coerenti con visioni di medio–lungo periodo;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="justify"&gt;ogni qualvolta si verifichino profondi processi di ristrutturazione e innovazione dei sistemi produttivi, in particolare nelle regioni in fase di ricostruzione post bellica, devono essere adottate politiche specifiche di salvaguardia e sviluppo del capitale umano e in generale sociale, un capitale a rischio;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="justify"&gt;favorire la coesione e la riconciliazione richiede il riconoscimento e lo sviluppo di una leadership federativa, ovvero capace di coinvolgere e al tempo stesso guidare la comunità degli attori chiave con alte competenze tecniche e specialistiche;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="justify"&gt;nell’ambito della cooperazione, occorre privilegiare interventi mirati alla formazione e sviluppo del capitale umano, in particolare alla formazione dei giovani e delle nuove classi dirigenti, attraverso programmi di ricerca - formazione – azione, prevalentemente sviluppati nelle aree di intervento e garantendo il ruolo di primi attori ai soggetti locali.&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Le modalità operative&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;ART da sola oppure associandosi ad altri organismi interviene secondo due grandi modalità:&lt;/p&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="justify"&gt;Promuovere e realizzare azioni di rigenerazione endogena e sostenibile, nell’ambito delle quali gli interventi di tipo materiale e immateriale siano parte integrante di processi di riconoscimento e valorizzazione del capitale sociale delle comunità, grazie all’attivazione di apprendimento collettivo e “empowerment” degli attori locali;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="justify"&gt;Promuovere l’attrazione di investimenti imprenditoriali e scambi commerciali equi, coerentemente con i principi etici che guidano l’intera azione di ART; per questo tipo di azione ART ha costituito un apposito centro servizio: &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Exchange Promotion Center - EPC&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;.&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Exchange Promotion Centre – E.P.C.&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;La rigenerazione economica trova linfa vitale in un sano spirito imprenditoriale, fondato però su principi etici e visioni rispettose dei fondamenti che ispirano l’intera azione generata da ART, una visione che:&lt;/p&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="justify"&gt;intende difendere i principi degli scambi equi e il riconoscimento del diritto dei popoli a difendere, valorizzare e promuovere le risorse materiali e immateriali dei territori in cui vivono; &lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="justify"&gt;rifiuta forme di predominio, volte all’espropriazione di risorse delle regioni fragili a favore delle regioni forti; &lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="justify"&gt;promuove la nascita di imprese competitive e in grado di confrontarsi a pari titolo sui mercati internazionali, valorizzando punti forti connessi alle specificità delle risorse materiali e immateriali;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="justify"&gt;afferma l’importanza di creare ambienti, occasioni e strumenti di reciproca conoscenza tra realtà imprenditoriali e relative aree geopolitiche di provenienza.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Missione del centro servizi :&lt;/strong&gt; &lt;/p&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="justify"&gt;Sviluppare pre-studi e studi di fattibilità volti alla creazione di imprese;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="justify"&gt;Promuovere incontri ed eventi volti a favorire la reciproca conoscenza e la creazione di accordi tra soggetti imprenditoriali esterni e interni alla Regione dei Grandi Laghi;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="justify"&gt;Realizzare e diffondere profili regionali e settoriali;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="justify"&gt;Realizzare programmi di business creation e accompagnamento allo sviluppo di singole imprese e di intere filiere/distretti produttivi e di distribuzioni;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="justify"&gt;Fornire servizi di consulenza formazione alle imprese localizzate nei territori di intervento;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="justify"&gt;Identificare e formare risorse umane, sia in ingresso sia già occupate.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;a name="_Toc190161087"&gt;&lt;strong&gt;I fondatori&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;ART nasce dall’incontro tra due storie personali, l’una, profondamente legata alle aspirazioni, successi e sconfitte di un paese europeo, l’Italia, che ricostruisce la sua strada a partire dal dramma del conflitto interno e della seconda guerra mondiale; l’altra, legata alla storia della Regione dei Grandi Laghi africani e particolarmente a quella del Burundi, antichissimo regno dell’Africa Centrale, segnata dall’aspirazione a lungo tradita, di indipendenza, libertà e pace. Africa Renaissance Time - ART- nasce promossa da due persone, &lt;em&gt;Lilia Infelise&lt;/em&gt; economista, da anni impegnata in programmi di rigenerazione delle aree fragili e sviluppo risorse umane e &lt;em&gt;Déo Gratias Nkinahamira&lt;/em&gt;, economista e uomo politico, con importante background nel campo delle politiche e della storia della Regione dei Grandi Laghi e del continente africano, parlamentare e poi rifugiato politico per più di dieci anni in Italia.&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Lilia Infelise&lt;/strong&gt; è un’economista industriale, specializzata in politiche formative e de&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_nnx5r5Lzk9g/SMaBNx-0HkI/AAAAAAAAAOA/7uMFS8I3hnc/s1600-h/Foto_Infelise_da+sito+ARTES.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5244020889874603586" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" height="202" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_nnx5r5Lzk9g/SMaBNx-0HkI/AAAAAAAAAOA/7uMFS8I3hnc/s320/Foto_Infelise_da+sito+ARTES.jpg" width="141" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;ll’innovazione, scienze regionali e scienze dell’informazione. E’ autrice di numerose pubblicazioni, tra le quali “La Formazione in Impresa: Nuove Frontiere in Europa”, che riporta casi esemplari di strategie innovative di sviluppo delle risorse umane in 39 tra le più prestigiose multinazionali europee. Nei suoi 28 anni di esperienza professionale, ha ideato più di 30 grandi progetti innovativi e guidato team internazionali per la loro realizzazione; ha fondato imprese e organizzazioni di carattere nazionale e internazionale. E’ stata accreditata, presso la Commissione Europea, come esperto nazionale, nel campo della Formazione Continua e ha firmato la prima pubblicazione italiana della “Relazione Nazionale sul Sistema di Formazione Continua”, approvata dalle parti sociali e dal Ministero del Lavoro Italiano. Dal 1981 studia il tema dell’innovazione, nelle sue dinamiche di crescita, diffusione e generazione di sviluppo economico; si focalizza sullo studio sistemico delle relazioni che legano la generazione di conoscenza, il suo trasformarsi, il suo diffondersi, alle dinamiche dell’innovazione e dell'apprendimento e sul ruolo che svolgono le diverse forme di prossimità, tra queste quella che si realizza tra persone che appartengono ad uno stesso territorio.&lt;br /&gt;Particolarmente sensibile alle problematiche di sviluppo territoriale, nel 1997 si propone di sviluppare un modello capace di leggere e innescare un processo di apprendimento/cambiamento in comunità locali «fragili», particolarmente adatto a programmi di rigenerazione economica e civile di comunità in situazioni post belliche o che hanno subito l’effetto di catastrofi naturali ovvero affette da gravi e duraturi caratteri di sottosviluppo, ma dotate di un importante patrimonio ambientale, storico e culturale.&lt;br /&gt;Dalle convinzioni maturate nell’ambito dell’attività professionale nasce la ferma volontà di agire attivamente per la rigenerazione politica: il 16 giugno 2005 fonda il movimento culturale e politico Oltre il Mare che nell’ottobre 2006 diviene l’associazione «Oltre il mare per la democrazia partecipata» [&lt;a href="http://www.oltreilmare.net/"&gt;http://www.oltreilmare.net/&lt;/a&gt;], un’associazione che, mettendo in rete gli attori coinvolti, dà loro la possibilità di non essere «ricacciati» nell’ambito della perifericità/esclusione dai processi decisionali a livello politico-istituzionale e al tempo stesso permette di promuovere azioni partecipative e di rottura di modelli accentrati e esclusivi di presa delle decisioni. Lilia Infelise è la fondatrice dell’istituto di ricerca ARTES [&lt;a href="http://www.artes-research.com/"&gt;http://www.artes-research.com/&lt;/a&gt;], della associazione multinazionale MOSAICO – Multidisciplinary European Association for Learning; di ATENA scarl, società consortile manifatturiera e di servizi per la promozione dell’integrazione tra artigianato d’arte e tecnologie avanzate, con compagine mista, pubblico-privata.&lt;br /&gt;Nel 2006, fonda con Déo Gratias Nkinahamira Africa Renaissance Time.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Déo Gratias Nkinahamira&lt;/strong&gt;, economista e uomo politico burundese, espert&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_nnx5r5Lzk9g/SMaBN13bafI/AAAAAAAAAOI/br-H7j38oCk/s1600-h/foto_D%C3%A9o_da+sito+ARTES.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5244020890917366258" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" height="205" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_nnx5r5Lzk9g/SMaBN13bafI/AAAAAAAAAOI/br-H7j38oCk/s320/foto_D%C3%A9o_da+sito+ARTES.jpg" width="145" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;o in gestione aziendale e cooperazione allo sviluppo, di procedure e tecniche del commercio estero, contrattualistica internazionale, lontano da un attivo impegno politico sino al 1991, dopo aver drammaticamente rischiato la vita insieme a tanti giovani liceali nel ’1972, sceglie l’impegno nel volontariato cattolico; decide però nel 1991 di riprendere il lascito paterno, morto assassinato nel ’1969 dopo un lungo impegno, a fianco del Re, a favore dell’unità e dell’indipendenza del Paese. Aderisce al progetto di costruzione del partito che avrebbe guidato il paese dopo le prime elezioni democratiche che seguivano a circa 40 anni di dittatura, accogliendo la proposta di Melchior Ndadaye, giovane funzionario di banca, rientrato in Burundi per partecipare all’avviamento del processo di democratizzazione. Conduce una campagna elettorale appassionante che mette al primo posto la libertà e l’accesso all’educazione per tutti, senza discriminazioni etniche. Eletto rappresentante del popolo, nel 1993 diviene membro dell’Assemblea Nazionale Parlamentare, guidata dal giovane amico divenuto presidente della Repubblica. Assume incarichi di “Special Advisor of the President of the Republic of Burundi, in charge of mission at SE Nelson Mandela and Mgr Desmond TUTU, Repubblica Sudafricana”, di Presidente della commissione parlamentare “Affari economici, bilanci e produttività”, di Presidente della commissione parlamentare “Sicurezza e Difesa Territoriale”. Due mesi dopo l’elezione, inizia la sua resistenza pacifica che segue all’uccisione del Presidente e di più di trentacinque parlamentari e ministri.&lt;br /&gt;Dopo aver portato i sette figli in salvo in Europa, continua la sua battaglia con la speranza di sollevare l’attenzione degli organismi internazionali in favore di un’azione che ristabilisca il governo democraticamente eletto, ma il 1996 viene bloccato a Bologna da un colpo di stato e vi resta come rifugiato politico sino al 2005, data di avvio del nuovo processo democratico. Membro della SREPB –(Société Royale d’Économie Politique de Belgique), -Bruxelles, Professore Enfap Bologna –Sezione cooperazione internazionale, UNIGLOBUS MASTER UNIVERSITY, Assisi, I.A.S.I –&lt;em&gt;Istituto Alti Studi Internazionali, Reggio Emilia –Italia, &lt;/em&gt;International financial system, financial planning. &lt;em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;Attualmente è membro dell’Advisory Board di ARTES, responsabile Dipartimento Cooperazione, fondatore e presidente di Africa Renaissance Time.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1581324286229955039-8721958462622957550?l=africarenaissancetime.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://africarenaissancetime.blogspot.com/feeds/8721958462622957550/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1581324286229955039&amp;postID=8721958462622957550' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1581324286229955039/posts/default/8721958462622957550'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1581324286229955039/posts/default/8721958462622957550'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://africarenaissancetime.blogspot.com/2008/07/art.html' title='Per conoscerci meglio'/><author><name>Africa Renaissance Time</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15149702220700813483</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='17' src='http://1.bp.blogspot.com/_nnx5r5Lzk9g/SRQ6IXnN4fI/AAAAAAAAAO4/_hiFBolJkxQ/S220/logo-ART.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_nnx5r5Lzk9g/SG4BCLervvI/AAAAAAAAABg/w0_CkgEzICs/s72-c/art-1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry></feed>
